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| Nonostante tutto il vero amore esiste
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| (Domenica, 16 gennaio 2005) |
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| di David Buss
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Il vero amore. Ho passato due decenni della mia vita professionale a studiare l'accoppiamento umano. Durante quel periodo ho documentato fenomeni che vanno da ciò che uomini e donne desiderano da un partner alle forme più diaboliche di inganno sessuale. Ho scoperto i modi sorprendentemente creativi in cui uomini e donne si illudono e manipolano a vicenda. Ho studiato bracconieri di altrui amanti, stalker ossessionati, predatori sessuali e uxoricidi. Ma mentre esploravo le buie pieghe dell'accoppiamento umano, ho mantenuto salda la fede nel vero amore. L'amore è diffuso, il vero amore è raro e penso che poca gente sia così fortunata da farne l'esperienza. Le strade del normale amore sono battute e la loro segnaletica è chiara ai più: attrazione ipnotica, pensiero obnubilato, radiosa soddisfazione sessuale, sacrificio profondo di sé e desiderio di combinare i rispettivi Dna. Ma il vero amore sceglie la propria via in un territorio privo di mappe. Non conosce barriere, ostacoli, confini. È difficile da definire, sfugge ai moderni sistemi di misura e scientificamente woolly. Ma so che il vero amore esiste. Solo che non lo posso provare.
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