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| Cellule adulte che ridiventano embrionali
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| (Domenica, 23 gennaio 2005) |
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| di Lucio Luzzatto (Biologo)
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Le conoscenze attuali sugli organismi superiori fanno ritenere che la sequenza del Dna, che contiene l'informazione genetica ed è chiamata perciò il genoma, sia uguale in tutte le cellule. Eppure le cellule dell'organismo sono estremamente differenziate: basti pensare alle cellule del fegato, della cute, del sangue o del cervello. La spiegazione quasi obbligata di questo fenomeno è che le varie cellule usano il loro identico genoma in modo diverso: in altre parole, tutto dipende da quali geni sono attivi e quali inattivi; e per ciascun gene, qual è il livello di attività. Ma rimangono due questioni importanti. Uno: come fanno le figlie di una cellula del fegato a essere ancora cellule del fegato? Due: che cosa induce in una cellula indifferenziata quel tipo di regolazione genica che la fa diventare cellula di fegato? È quasi certo che la cellula del fegato è diventata tale a causa di modificazioni (epigenetiche) del Dna, che non ne alterano la sequenza, ma che sono tuttavia fedelmente replicate quando la cellula si divide. Queste modificazioni sono quasi irreversibili, e pertanto non c'è pericolo che la figlia di una cellula di fegato si ritrovi cellula nervosa. Ma il quasi è importante, perché significa che il ritorno di una cellula differenziata a cellula indifferenziata non è impossibile. Io credo che se trovassimo specifiche opportune condizioni sperimentali potremmo riuscire a ottenere da qualunque cellula viva una cellula indifferenziata — qualcosa di molto simile a una cellula staminale embrionale —, e da quella cellula indifferenziata indurre il differenziamento verso il tipo cellulare originario, o verso qualsiasi altro tipo cellulare. Perché non posso provare questa nozione in cui credo? Perché non ne sono ancora capace; o per carenza di tecniche necessarie, o per carenza mia. Per la maggior parte delle ipotesi di lavoro in campo biologico (evoluzione a parte), io penso che prima o poi le prove si troveranno. Le implicazioni pratiche di quanto credo sono evidenti; le implicazioni etiche sono un po' più complesse. Se una cellula differenziata può diventare equivalente a una cellula staminale embrionale, e se questa può dare una morula, vuol dire allora che ogni cellula differenziata umana è una persona?
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