mostre
Alfonso Mangone, “Tela”
8 settembre 2007
Soffia ad Eboli
il «Vento d’Avanguardia»

di Francesco Prisco

Uno sguardo appassionato sul futuro delle produzioni artistiche in Italia a partire dalle più coraggiose sperimentazioni “sotterranee”.

Questo il senso di “Vento d’Avanguardia”, kermesse d’arte in programma ad Eboli, in provincia di Salerno, dal 14 al 17 settembre, con ben quattro sezioni (pittura, scultura, fotografia e grafica) all’interno delle quali si confronteranno gli stili di alcuni dei più promettenti performer in circolazione.
Nel complesso monumentale di San Francesco di Eboli, sede del Museo archeologico nazionale, si realizza un immaginario quanto singolare trait d’union tra arte contemporanea ed archeologia, in un fantastico viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle evoluzioni dell’espressione. E a tenere a battesimo gli avanguardisti di oggi, lo stile inconfondibile delle avanguardie storiche e, insieme, le provocazioni degli ospiti che prenderanno parte alla quattro giorni.
Gli amanti della pittura troveranno pane per i loro denti: nella sezione dedicata alla più tradizionale delle arti, dipinti dai sofisticati tratti nitidi, quasi puri, si scontreranno con la confusione e l’intreccio di linee e tracciati per chi ha scelto il pathos dell’astrattismo informale come modello delle proprie opere (è il caso di Gabriele Mansolillo o Fò Josè Luis Paz). Acrilici o rigorosi oli su tela, tecniche miste, come mista e confusa è la contemporaneità che ci circonda, caratterizzano invece le opere di Loredana Cacucciolo e Rocca Maffia. C’è spazio per immagini sempre più distorte, a volte ironiche e di denuncia, come quelle di Alberto Magrin e di Matteo Blasi, per una fotografia che scandisce un reale quasi inaccettabile. Flessibillità, compattezza e fusione sono poi i tratti caratterizzanti di una scultura che con gestualità esorta alla creazione e insieme genera spettacolo.
Tutti rigorosamente indipendenti gli artisti delle quattro sezioni. Linguaggi diversi, quelli che adoperano, efficaci nel raccontare le contraddizioni di una società all’apparenza altra, confusionaria, frenetica, spinta verso una metamorfosi continua. La grande collettiva, curata da Angelo ed Emanuela Carrafiello, è un evento concepito non solo per promuovere e scoprire giovani talenti, ma anche per aprire confronti sulla contemporaneità alla luce delle esperienze artistiche dei grandi del passato. Non a caso nella imperdibile “Session guest” campeggiano quattro tele inedite di Alfredo Bortoluzzi, artista italo tedesco, allievo di Kandjnsky e Klee ma soprattutto esponente di primo piano della Bauhuaus di Weimar. Dai mirabili paesaggi d’inizio secolo si passa alle opere fluorescenti e bizzarre di Andy, artista poliedrico e musicista dei Bluvertigo che con Francesco Cuomo, performer ebolitano in mostra permanente alla Galleria di Palazzo Coveri di Firenze, testimonieranno la collaborazione con la World’s Artists di Roma. E poi le “Mummie” di Vincenzo Paudice, le donne trasognate di Tommaso Guarino, i sobborghi di Alfonso Mangone, oltre ai lavori degli artisti del sodalizio campano “Macunaìma” e a quelli prodotti dai laboratori artistici del Centro “Nuovo Elaion” di Eboli. “Vento d’Avanguardia” si propone insomma come una delle più grandi collettive mai concepite al Sud, accattivante esperimento di interazione artistica, culturale e sociale in una libera espressione di stili, forme, linguaggi avveniristici e, in un certo senso, rivoluzionari. L’evento prevede inoltre particolarissimi appuntamenti collaterali. Ci sarà spazio per incontri letterari, confronti sull’arte contemporanea con i critici Giuseppe Siano ed Antonio Picariello e persino happening di eno-gastronomia sperimentale.

“Vento d’Avanguardia. Contest of contemporary art”
Eboli, Museo archeologico nazionale
Dal 14 settembre al 17 settembre
A cura di Angelo Carrafiello ed Emanuela Carrafiello
Catalogo: Eolo Edizioni
Per informazioni: 0828 368365
www.ventodavanguardia.com