SPECIALE MATURITA' 2003
4 giugno 2003
Una maturità senza «Mms»

Niente telefonini, palmari e computer durante l'esame di maturità. Chi verrà sorpreso a usare il cellulare sarà escluso da tutte le prove d'esame. Questo il divieto imposto dal ministero dell'Istruzione, che ieri ha diramato una circolare che contiene "gli adempimenti di carattere organizzativo e operativo relativi all'esame di Stato".
Viale Trastevere raccomanda a tutti i capi di istituto e ai presidenti delle commissioni d'esame "di avvertire tempestivamente i candidati che è assolutamente vietato nei giorni delle prove scritte portare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo, comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini".
Con il diffondersi dei cosiddetti "videofonini", infatti, la traduzione delle versioni potrebbe diventare un gioco da ragazzi. Fotografare il foglio e inviarlo all'amico esperto di traduzioni risulterebbe molto meno laborioso di un sms o di una telefonata.
Proprio per evitare rischi del genere, la circolare del Miur detta condizioni perentorie. Oltre ai telefonini "il divieto - si legge nel testo ministeriale - è esteso anche ad apparecchiature elettroniche del tipo "palmari" o a personal computer portatili di qualsiasi tipo, in grado di collegarsi all'esterno degli edifici scolastici tramite collegamenti wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con protocolli Umts, Gprs o Gsm".
Durante lo svolgimento delle prove, poi, dai locali delle scuole sarà impossibile connettersi a Internet e le aule di informatica presenti negli istituti, assicura il ministero, "saranno rese inaccessibili".
A vegliare sul regolare svolgimento delle prove per gli esami di Stato - che partiranno il prossimo 18 giugno con il tema di italiano - ci sarà la Polizia delle telecomunicazioni, che affiancherà la direzione generale per le tecnologie informatiche del Miur.
La Polizia ha già avviato un'analisi del traffico sulla rete e, in particolare, su quei siti che potrebbero veicolare messaggi relativi a offerte legate agli esami. "Uno dei risvolti della possibilità di accedere direttamente a Internet - spiega Alessandro Musumeci, che guida la direzione per le tecnologie informatiche del ministero - è quello che studenti e genitori possano diventare vittime di truffe. Il meccanismo potrebbe essere molto semplice, con qualcuno che si mette in contatto, anche via mail, con gli studenti, e assicura loro di poter fornire in anticipo il testo delle versioni, le tracce dei temi o degli elaborati o le traduzioni, ovviamente dietro compenso. E niente può far escludere - conclude Musumeci - che magari la traduzione trasmessa da questi signori non abbia nulla a che fare con quella che costituisce la prova d'esame".
Il direttore generale di Viale Trastevere spiega, poi, i motivi che hanno spinto il ministero a richiedere il supporto della polizia delle comunicazioni. "Il sito del ministero dell'Istruzione - sottolinea Musumeci - conta circa cinque milioni di contatti al giorno ed è stato oggetto, come è accaduto anche per altri ministeri, di attacchi da parte di hacker. L'alta specializzazione della Polizia delle comunicazioni, quindi, ci garantisce affinchè i tentativi restino tali".


I DIVIETI
Le principali disposizioni della circolare del ministero
  • Telefonini e palmari al bando. Nei giorni delle tre prove scritte (italiano, la prova su una delle materie caratterizzanti e quella multidosciplinare) è vietato portare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo, compresi quelli muniti di videocamera, palmari e computer. É vietato anche l'uso di pc portatili che sfruttano il collegamento wireless o i protocolli Umts, Gprs, Gsm

  • Nessun collegamento a Internet. Durante gli esami saranno disattivati tutti i collegamenti Internet delle scuole e ogni personal computer collegato o collegabile alla rete. Sarà vietato l'accesso alle aule di informatica

  • Punizione esemplare. Chi non rispetterà il divieto sarà escluso da tutte le prove di esame