SPECIALE MATURITA' 2001 / ITALIANO
20 giugno 2001
Emancipazione femminile, diritti dell'uomo,
"La luna e i falò" di Pavese, l'unità europea

Prima prova: le tracce ministeriali
con i documenti allegati
(File in formato .Rtf)


Tema storico
sull'emancipazione femminile e tema di attualità sulla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Per quanto riguarda, invece, l'analisi di un testo letterario è stata proposto «La luna e i falò» di Cesare Pavese. Ecco gli argomenti della prova scritta d'italiano della Maturità 2001.

Per il saggio breve o l'articolo di giornale sono stati indicati quattro argomenti: a) La piazza luogo dell'incontro e della memoria; b) Musica per tutti tra arte e industria; c) L'unità europea: un cammino di idee e di realizzazioni; d) La scienza: dubbi e paure dello scienziato. In tutto le tracce ministeriali, come già nel 1999 e 2000, sono state sette.

La prima
recita: "Uno dei fenomeni più significativi del Novecento è la presa di coscienza dei propri diritti da parte delle donne, prima nei Paesi più avanzati come
gli Stati Uniti e la Gran Bretagna e poi negli altri Paesi
occidentali. Dalle rivendicazioni del diritto di voto agli
appelli sempre più chiari e vigorosi per l'uguaglianza con gli
uomini in tutti i settori della vita economica e civile. Il
principio delle pari opportunità è stato il vessillo delle
lotte femminili". Al candidato è stato chiesto di illustrare le fasi e i fatti salienti del processo di emancipazione facendo possibilmente anche riferimento a canzoni, film o altre fonti.

Il tema sui diritti umani parte dalla "dichiarazione universale" approvata il 10 dicembre 1948 dall'Onu, aggiungendo che "la storia dell'ultimo cinquantennio è tuttavia segnata da non poche violazioni di questi principi rimaste impunite". Ai maturandi si è chiesto di affrontare "criticamente l'argomento soffermandosi anche sulla
recente creazione del primo tribunale internazionale dei crimini contro l'umanità ed esprimendo la tua opinione sulla
possibilità che questo neonato organismo internazionale possa rappresentare una nuova garanzia in favore di un mondo più giusto" .

Di Cesare Pavese è stato proposto l'incipit di "La luna e i falò": «C'è una ragione perchè sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli...». Si chiedeva una interpretazione complessiva del testo, insieme con alcune considerazioni personali legate all'intera opera dello scrittore piemonetese, contestualizzando anche storicamente il brano.

Negli allegati per il saggio breve o l'articolo, come l'ambito artistico-letterario ci sono documenti tratti da Gropius e dai progetti di Renzo Piano per il Centro Pompidou a Parigi, oltre che da una canzone di Lucio Dalla ("Piazza Grande"). Per il tema europeo sono stati allegati scritti di Altiero Spinelli e Giovanni Spadolini, mentre anche un "pezzo" del Sole 24 Ore ("I due volti di Internet: pericoli e opportunità", pubblicato lo scorso 4 marzo) è stato scelto per il tema socio-economico sulla musica fra arte e industria.

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I commenti

Giovanni Pacchiano, italianista dell'inserto domenicale del "Sole 24 Ore" e autore del graffiante volumetto Di scuola si muore (pubblicato da Feltrinelli), giudica le scelte ministeriali di quest'anno "dei buoni temi, ma in contrasto con lo studio parcellizzato, tipico della scuola italiana di questi ultimi anni, che non prepara a una conoscenza diffusa e meticolosa: quindi, prevedibilmente, i candidati avranno in maggioranza svolto degli elaborati generici".

L'unico su cui potevano esprimersi in maniera più approfondita, secondo il professor Pacchiano, "era forse il tema dell'emancipazione femminile, specialmente se qualche candidato o candidata aveva fatto proprio su questo argomento la tesina". Di Cesare Pavese "è stato scelto un brano con belle cadenze stilistiche, dove si può descrive la propria terra comemito, ma lo scrittore piemontese - che fino a una quindicina di anni fa era letto appassionatamente nelle scuole - adesso è un autore quasi abbandonato".

"Tracce interessanti
, finalmente - dichiara al Sole 24 Ore Online la professoressa Silvia Bordoni, vicepreside del liceo classico Visconti di Roma - soprattutto il saggio breve nell'ambito artistico letterario dedicato alla piazza, luogo d'incontro della memoria; nel nostro istituto molti candidati hanno puntato sui dubbi e le paure degli scienziati e sulla musica come aspetto industriale. Qualche neo? Il tema sull'emancipazione femminile doveva essere di più ampio respiro, senza fermarsi al processo di emancipazione del nostro Paese".

Con la riforma della Maturità - sottolinea il professor Vincenzo Calce, presidente di commissione all'Istituto magistrale Gelasio Caetani di Roma - "si assegnano tracce più vicine al mondo e agli interessi dei giovani, temi da decodificare e rielaborare in base alla sensibilità propria di ciascuno: nella nostra scuola sono stati scelti per lo più i saggi brevi dedicati alla piazza, alla musica e alla scienza".

Insegnanti soddisfatti al liceo scientifico Talete di Roma. "Le tracce - sottolinea il preside vicario Marco Pavani - sono molto vicine al programma didattico svolto. Mi è piaciuta molto la proposta del tema di ordine generale dedicato alla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, perché ritengo ci sia bisogno di un respiro universale, per non restare schiacciati dal provincialismo che ha caratterizzato anche la campagna elettorale, senza accenni ai temi internazionali. I ragazzi hanno scelto soprattutto il saggio breve dedicato alla musica e molto poco Pavese".

Testo redazionale e interviste
a cura di Piero Fornara e Nicoletta Cottone


Dal "Sole 24 Ore" del 4 marzo 2001
"I due volti di Internet: pericoli e opportunità"
di Marco Magrini