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La riforma della contrattazione sarà vantaggiosa per chi lavora?
 
Durata triennale sia per la parte economica che normativa, rafforzamento del "secondo livello", aumenti salariali legati non più all'inflazione ma a un indice basato su dati europei. Queste le principali novità introdotte dalla riforma della contrattazione siglata ieri da Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, ma non dalla Cgil. Sarà un cambiamento vantaggioso per i lavoratori?
  
-
28%
- No
62%
- Non so
10%
 
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