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Le novità di Food24

    • L’Italia voterà No a nuovi Ogm in Europa

      L'Italia voterà No, in modo compatto, il prossimo 27 marzo quando, i Governi europei riuniti nel Comitato d'Appello saranno chiamati a esprimersi sull'autorizzazione a livello europeo di due nuove varietà di mais Gm, il Pioneer 1507 e il Syngenta Bt11, e sul rinnovo dell'autorizzazione del MON 810.
      Il Comitato d'appello è stato chiamato in causa dopo che lo scorso 27 gennaio i rappresentanti degli Stati membri riuniti nel Comitato Permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi avevano mancato il raggiungimento di una maggioranza assoluta e in quell'occasione, alcuni Paesi europei che hanno vietato la coltivazione di Ogm sui loro territori – Italia, Lituania e Paesi Bassi – hanno votato a favore dell'autorizzazione a livello europeo. «Ma è pericoloso trincerarsi dietro la possibilità per ogni stato di vietare la coltivazione di Ogm - dice Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia -. Un voto a favore dell'ingresso di nuovi organismi geneticamente modificati in Europa avrebbe aperto le porte a un numero crescente di richieste».

    • Carne sintetica di pollo e anatra: tra 5 anni hot-dog e polpette al supermercato?

      Dopo che nel 2013 era stato servito il primo hamburger da carne 'in provetta', adesso è la volta delle carni sintetiche di pollo e di anatra, ottenute da cellule
      coltivate in laboratorio. A presentarle nel piatto è l'azienda americana Memphis Meats. Il risultato è riportato sul sito di Science che racconta anche le conseguenze legali. Non è ancora chiaro infatti come verrà regolamentato questo settore emergente e non si conosce ancora quali saranno le istituzioni
      che si occuperanno di sorvegliare la sicurezza questi prodotti.
      Per produrre le carni sintetiche di pollo e anatra, l'azienda californiana ha usato una tecnica simile a quella con cui l'università olandese di Maastricht
      aveva prodotto la carne di manzo: ha prelevato le cellule staminali dal muscolo degli animali e le ha coltivate su impalcature speciali fino a formare filamenti di tessuto sufficiente, almeno 20.000 filamenti, per fare una polpetta o un
      hamburger.

      «Il nostro obiettivo è produrre carne in un modo migliore, che sia più sostenibile per l'ambiente e credo che questo sia un importante salto tecnologico per l'umanità» ha rilevato Uma Valeti, co-fondatore di Memphis Meats. L'azienda si
      sta organizzando per avviare la produzione di carne di vari tipi e spera di portare tra circa 5 anni sugli scaffali dei supermercati polpette, hot dog, e salsicce da carne in provetta.
      Intanto anche altre aziende cominciano a scommettere nel campo di questi nuovi cibi e stanno sperimentando le prime produzioni in laboratorio di latte e albume d'uovo da lieviti modificati geneticamente.

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