18 Lug 2008 16:47
#Infrastrutture: la fame cinese di materie prime finanzia l'Africa - TACCUINO DA SHANGHAI
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 lug - Se c'e' un singolo fattore che abbia cambiato radicalmente il progetto dello sviluppo dell'Africa in appena una manciata di anni, questo e' senza dubbio l'intervento della Cina, ma soprattutto la sua domanda di materie prime in galoppante aumento. Questa forte richiesta ha portato con se' una serie di nuovi progetti per infrastrutture - porti, ferrovie, strade - cosa che negli ultimi vent'anni le nazioni occidentali non avevano nemmeno pensato di poter fare. Altro fattore curioso legato ai sempre maggiori contatti tra Africa e Cina e' l'aumento verticale dell'impiego dei telefoni cellulari, con parallelo sviluppo dei networks, per consentire che comunicazioni piu' facili rendano, di conseguenza, il business piu' efficace. Ma l'aspetto piu' importante dell'attenzione fattiva della Cina sull'Africa e' che gli interventi d'investimento non vengono concessi in cambio di condizioni sulla conduzione di governo e sulla miglior governabilita' dei territori, come invece accade nel caso della World Bank. E questo e' un fattore particolarmente gradito dai governi africani, che mal tollerano le imposizioni dell'occidente, fino a poco tempo fa unico possibile interlocutore. L'avvento dei possenti interventi di finanziamento cinese aiuta il governo africano ad affrancarsi dall'occidente giacche' - per la prima volta nella storia - possiede un'alternativa valida e produttiva. La Chinese Export Import Bank e' diventata attualmente l'istituto di credito che ha concesso il finanziamento piu' alto all'Africa, con una cifra intorno ai 20 miliardi di dollari in prestiti per infrastrutture in Etiopia, Angola e Nigeria, prestito che supera di gran lunga i precedenti della World Bank e dell'African Development Bank combinati fra di loro. L' Africa ha il petrolio e questo - per ovvie ragioni - verra' sempre piu' ricercato negli anni a venire. Gli Usa hanno dichiarato il loro interesse e la Cina attualmente si approvvigiona di petrolio per il 25% della sua attuale domanda dall'Africa, per lo piu' da siti petroliferi del Sudan. *Presidente di Osservatorio Asia
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