|
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 lug - Nuovo no dell'Antitrust al nuovo accordo tra Generali e Credit Agricole sulle quote (pari complessivamente al 10,8% del capitale) in Intesa Sanpaolo. L'Autorita' ha infatti esteso all'accordo piu' leggero siglato il 25 giugno da Generali e Agricole il procedimento di inottemperanza avviato il 14 maggio e relativo inizialmente alla vecchia intesa tra i due soci, datata 24 aprile. Secondo l'Antitrust anche il nuovo accordo, immediatamente efficace, ha durata triennale e non ottempera alla condizione di garantire la necessaria indipendenza tra Credit Agricole e Intesa Sanpaolo e il ruolo di terzieta' della banca francese. L'accordo tra l'istituto d'Oltralpe e il Leone di Trieste, ricorda l'Antitrust, e' infatti finalizzato 'ad assumere e disciplinare impegni di preventiva consultazione, con l'obiettivo di preservare e accrescere nel tempo il valore delle rispettive partecipazioni in Intesa Sanpaolo' e a 'definire e attuare una posizione e/o una linea di condotta comune' in relazione a determinate materie strategiche. Tanto piu' che il perseguimento dell'obiettivo dell'accordo avverra' anche attraverso i 'componenti del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo designati dall'una o dall'altra di esse', i quali avranno facolta' di partecipare agli incontri tra Credit Agricole e Generali e di tenerne conto al fine dello svolgimento dei propri incarichi. Termini che hanno spinto l'Autorita' ad estendere il procedimento, aperto per il mancato rispetto da parte di Intesa Sanpaolo delle prescrizioni indicate dall'Antitrust stessa nel dicembre 2006, quando e' stata autorizzata l'operazione di fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi. Le modifiche all'accordo iniziale tra Generali e Agricole non sono quindi bastate, e ora le parti avranno trenta giorni di tempo dalla notifica del provvedimento per presentare scritti difensivi, documenti e la richiesta di essere sentiti. Rmi
|