Destinazioni

Africa

Libia

Lingua Ufficiale: Arabo.

Valuta: Dinaro libico (LYD). 2 LYD = 1,11 EUR

Capitale: Tripoli

Fuso orario: Un'ora in più rispetto all'Italia.

Lingua
La lingua ufficiale è l'arabo ma molti capiscono l'italiano.

Capitale

Confini
Si affaccia sul mar Mediterraneo a nord. Confina a est con l'Egitto, a sud-est con il Sudan, a sud con il Niger e il Ciad, a ovest l'Algeria e la Tunisia.

Distanza dall'Italia
Il volo da Roma dura circa due ore. L'aeroporto di Tripoli si trova a 34 chilometri a sud dalla città. È collegato con voli da Roma Fiumicino.

Quando andare
Il periodo migliore va da ottobre a marzo.

Documenti necessari
Passaporto obbligatorio, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'arrivo nel Paese ed almeno una pagina intera libera. Non è ammesso nessun altro documento di viaggio. Il passaporto deve avere un timbro con la traduzione in arabo dei dati anagrafici, in mancanza del quale, anche se in possesso di visto, si rischia il respingimento in frontiera. Da agosto 2009 sono esentati dall'obbligo di traduzione i soli titolari di passaporto ordinario che viaggino esclusivamente per turismo. L'esenzione non si applica a nessun'altra categoria di viaggiatori.

Da sapere assolutamente
Attenzione agli usi locali: in tutta la Libia è vietato il consumo di alcolici. La rete telefonica è deficitaria. La rete cellulare copre solo le zone abitate ma la comunicazione cade spesso. Tutti gli operatori italiani hanno accordi di roaming con le due compagnie locali ma Tim garantisce rvizi più affidabili. Nelle città sono numerosi gli Internet cafe.

Cosa portare
Evitare abiti succinti e attillati e mettere in valigia tutto il necessario per proteggersi dal sole e dalle alte temperature. Per le prese elettriche occorre un adattatore.

Salute e assicurazioni
Le condizioni sanitarie sono precarie. È indispensabile sottoscrivere un'assicurazione sanitaria prima di partire.

Viaggiare sicuri
Non ci sono particolari rischi ma si consiglia di informare il Consolato Generale d'Italia a Tripoli della propria presenza e segnalare gli spostamenti all'interno del Paese (in particolare nel deserto e lungo i confini meridionali). I furti a danno degli stranieri sono in aumento. Vicino agli edifici pubblici e alle postazioni militari limitare l'utilizzo di videocamere, macchine fotografiche e binocoli.

Playlist
DA VEDERE «Le rose del deserto» di Mario Monicelli (2006). Le avventure di una truppa dell'esercito italiano nell'oasi di Sorman nel 1940.DA ASCOLTARE: Ahmed Fakroun - «Soleil Soleil». Fakroun è nato a Bengasi negli anni '50. A lungo ignorato, ha vissuto un inaspettato successo grazie al passaparola sul web e al remix di un dj newyorchese.DA LEGGERE: «Bilal» di Fabrizio Gatti (Rizzoli, 2008). Il giornalista Fabrizio Gatti si traveste da Bilal per raccontare il viaggio dei migranti verso il nostro Paese. Un viaggio attraverso il deserto con la speranza di raggiungere Tripoli e, infine, le nostre coste.

I più letti di Viaggi24