Brexit, May alla nazione: «Non usciremo il 29 marzo. No a un secondo referendum»

Theresa May è tornata ad accusare il Parlamento di non aver saputo attuare la Brexit e lo ha sollecitato a decidere se approvare l’accordo di divorzio da lei raggiunto, se andare a un no deal o se non attuare la Brexit, cosa che «minerebbe la fiducia» del popolo nella politica. La premier ha ribadito di non volere nessun rinvio «oltre il 30 giugno». Data limite, questa, specificata anche nella lettera a Tusk, per l’uscita del Regno Unito dalla Ue. Ma il presidente della Commissione europea chiarisce che il divorzio dovrà avvenire prima del 23 maggio

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