Manovra, il malessere non riguarda solo le imprese

    Chi l'avrebbe mai detto: anche le coop si schierano accanto agli industriali nella crociata montante contro la manovra messa in piedi dal governo gialloverde. Oggi il vicepremier Salvini ha chiesto, un po' stizzito, di lasciare lavorare il governo in pace - anche perché, a suo dire, gli stessi

    – di Giancarlo Mazzuca

    Brexit, 5 giorni per salvare l'accordo

    Lo showdown della Brexit è cominciato fra apparenti tecnicismi commerciali capaci, tuttavia, di risolversi nell'affondo politico mortale al governo di Theresa May. Fino all'11 dicembre Westminster manderà in scena cinque giorni abbondanti di dibattito parlamentare, epilogo al rallentatore del lungo

    – di Leonardo Maisano

    Castelli-Padoan, quando la moneta cattiva scaccia quella buona

    La visione della sottosegretaria all'Economia e Finanze, Laura Castelli, che tentava di spiegare all'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, la relazione tra spread e tassi di interesse, utilizzando un grafico che diceva tutt'altro e replicando, dopo la semplice e precisa argomentazione di

    – di Vittorio Pelligra

    Per Fca svolta green senza capitali

    Ogni impresa è un organismo complesso, gli stabilimenti non sono degli atomi separati e distinti da tutto il resto. Quanto accade in essi è il risultato della conformazione strategica e della fisiologia tecno-industriale del gruppo a cui appartengono, oltre che delle scelte degli azionisti di

    – di Paolo Bricco

    Manovra, il disarmo bilaterale tra Lega e 5 Stelle

    «In caso di avversa congiuntura economica non prevista, i contraenti si impegnano a diminuire gli impatti delle riforme in modo equivalente e simultaneo». Non c'è scritto nel Contratto del Governo del cambiamento ma è come se lo fosse. Fallito il bluff dell'Italia in guerra con l'Unione europea,

    – di Alberto Orioli

    La patrimoniale? Resta un'idea inaccettabile

    Quando il debito italiano va in crisi, puntuale giunge l'invito tedesco (il mese scorso a firma Bundesbank) a risolvere il problema con una patrimoniale o un prestito forzoso. Un invito che, di fatto, è una minaccia da non sottovalutare o ridicolizzare con un tweet. Dicono i tedeschi: le famiglie

    – di Alessandro Penati

    Su rischio Italia e credito non basta giocare in difesa

    La Vigilanza bancaria europea riconosce che le banche italiane hanno già fatto abbastanza per sistemare il nodo dei crediti deteriorati e in particolare di quelli in sofferenza (Npl). Nel lasciare la guida dell'Ssm madame Nouy si autocompiace per l'avvenuto derisking dei non performing loans, che

    – di Alessandro Graziani

    Perché la Bce deve dire che l'espansione continua

    Piuttosto che sperare che un peggioramento della congiuntura spinga la Banca centrale europea (Bce) a modificare i suoi piani in senso ulteriormente espansivo, è più saggio auspicare che la Bce aumenti ulteriormente il grado di trasparenza della sua azione monetaria.

    – di Donato Masciandaro

    Tim, ormai la scelta è solo di che morte morire

    In 20 anni Tim ha perso il 77% del proprio valore, rispetto al +48% dell'indice europeo di settore. La spiegazione sta nel crollo del rendimento sul capitale investito (ante-imposte) passato dal 27% del 1999 al 7,8% attuale.

    – di Alessandro Penati

    Strategia europea contro i protezionismi

    Il 2018 è stato l'anno dell'escalation protezionistica americana, con la Cina come target numero uno. Finora le nuove tariffe hanno colpito 250 miliardi di dollari di importazioni statunitensi dalla Cina (su un totale di oltre 520) e hanno provocato ritorsioni cinesi su 110 miliardi di acquisti

    – di Andrea Montanino e Matteo Pignatti

    Nord est, nuova competitività in linea con il mondo che cambia

    Il tema centrale del Rapporto 2018 della Fondazione Nord Est è volutamente polisemico. Nuova competitività significa innanzitutto una competitività ritrovata nel Nord Est, dopo i lunghi anni della Grande crisi. Tutti i dati e le analisi stanno a dimostrarlo, inclusi i numeri del Rapporto della

    – di Carlo Carraro

    Perché ascoltare i toni propositivi e pacati del Fmi

    Le conclusioni che la missione annuale del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha consegnato martedì 13 al ministro dell'Economia Giovanni Tria e al governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, iniziano con passo felpato e tono comprensivo. Dopo un'avvilente illustrazione di quella che

    – di Alessandro Leipold

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