Grand Canyon, la profonda gola compie cent'anni

    Quell'animaletto sembrava un giocattolo: un orsacchiotto arruffato, forse, o una formica insolitamente grande con la pelliccia rossa. D'impulso mi chinai a raccoglierlo tra pollice e indice. Porto sempre in tasca un barattolo, per ritrovamenti di questo genere. La natura mi interessa, specialmente

    – di Fredrik Sjöberg

    Bestemmia, storia di un crimine immaginario

    La bestemmia sembrava sparita dall'orizzonte politico dell'Occidente. Qualche scrittore (Niccolò Ammaniti, per esempio) la ricorda e fa notare la sua diffusione, anche se Giovannino Guareschi con un pizzico d'ironia scriveva che i suoi concittadini emiliani ne facevano uso "non per negare Dio, ma

    – di Armando Torno

    Metallica a Milano, astenersi deboli di cuore

    Gli anni passano per tutti, non è un mistero. La media anagrafica dei quattro signori in questione converge a quota 55. Che, a essere onesti, non sarebbe neanche tantissimo quando si parla di rock and roll. L'aspetto divertente della faccenda è che, a vederli strumenti in braccio, di anni gliene

    – di Francesco Prisco

    Il faro della Tate Modern su Dorothea Tanning

    Un autoritratto in piedi, il bellissimo viso assorto, lo sguardo rapito da qualcosa che non vediamo, la mano posata sulla maniglia di una porta socchiusa, dietro la quale si aprono altre porte identiche in una sequenza che sembra infinita. Ai piedi della donna è accucciata una creatura mostruosa,

    – di Nicol Degli Innocenti

    Leonardo, guerra sovranista Italia-Francia su un cervello (geniale) in fuga

    «Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». Quando un uomo si avvicina troppo alla divinità, si sa che va a finire così: tutti vorrebbero portarsene a casa almeno un pezzetto. Valeva per il Re dei Re che a innumerevoli dispute diede origine e vale pure per il

    – di Francesco Prisco

    Quando felicità fa rima con immoralità

    Ho riletto L'immoralista di Gide. Tempo di riletture, da qualche anno. Si rivede la vita, alla mia età, quindi, perché no?, si rivedono anche i libri letti. Spesso non si ricorda d'averli letti e si scopre a un certo punto, magari dopo pagina 100, una sottolineatura, un appunto in margine a matita.

    – di Paola Mastrocola

    Leonardo il Fiorentino

    Se c'è una ricorrenza che il nostro Paese celebra in modi molteplici in quest'anno, è il mezzo millennio della morte di Leonardo da Vinci, avvenuta il 2 maggio 1519 nel castello del Clos-Lucé ad Amboise, fra le braccia - racconta Giorgio Vasari - del re Francesco I. Già a Milano Leonardo era

    – di Cristina Acidini

    Scenari da fantascienza con i cervelli dei maiali morti riattivati

    Lo scenario suggerisce racconti o film di fantascienza ispirati da un classico come Donovan's Brain (1942) o dal più recente Matrix (1999). Ma anche un famoso esperimento mentale dei filosofi che potrebbe diventare realtà. In realtà si tratta solo di ricerca neuroscientifica avanzata, che cambierà

    – di Gilberto Corbellini

    E la squadra degli eroi sparì dal cielo sopra Torino

    Un indovino gli disse. Anzi, una zingara gli tracciò il destino. Quella donna disse ad Aldo Ballarin, statuario terzino destro del Grande Torino, che sarebbe morto giovane in un incidente aereo. La zingara girovagava nelle vie di una Trieste catapultata nella lotta etnica e politica che si trascinò

    – di Maria Luisa Colledani

    Roberto Rossellini a lezione di psicodramma da Jacob Levi Moreno

    Un outsider della cultura del Novecento. Collocato a fianco - discosto, ma non in una posizione marginale - rispetto alla montagna dei giganti: Freud e Jung, Klein e Reich. In parte dimenticato o, meglio, trascurato. Soprattutto in Europa. Meno negli Stati Uniti e in Sud America, in particolare in

    – di Paolo Bricco

    Genio di poca fede: ipotesi su Leonardo

    Venerdì 2 maggio 1519, a 67 anni (era nato il sabato 15 aprile 1452), moriva nel castello di Cloux, oggi Clos-Lucé presso Amboise, sulla riva sinistra della Loira nella Francia centrale, Leonardo da Vinci. Imponenti saranno nel 2019 le celebrazioni di questo genio che ha lasciato un'altrettanto

    – di Gianfranco Ravasi

    Insegnare a scrivere è disubbidire

    Si può davvero insegnare a scrivere? E' la domanda scontata che sta dietro a ogni scuola di scrittura. Una domanda che nessuno fa a proposito della pittura o della musica. Per secoli la nostra tradizione ha identificato il gesto della scrittura creativa con l'ispirazione, un fattore imprevedibile e

    – di Federica Manzon

    «Siate coraggiosi»: dal 3 al 5 torna Rovigoracconta

    Torna dal 3 al 5 maggio la sesta edizione di Rovigoracconta con il titolo "Siate coraggiosi": un invito a costruire nuove visioni, a valutare attraverso più angolazioni le difficoltà che la vita ci pone davanti, a prendere le battute d'arresto e trasformarle in occasioni di riscatto, a riconoscere

    – di S.U.

    Arte, l'appello di Sala ai milanesi: «Aiutateci a restaurare il Grechetto»

    Il sindaco Giuseppe Sala fa un appello ai milanesi perché contribuiscano al restauro di un capolavoro «di tutti» ovvero le tele del Grechetto che fino a marzo hanno adornato la sala omonima della biblioteca Sormani ma che adesso sono il cuore della mostra Il meraviglioso mondo della natura a

    Trent'anni senza Sergio Leone. Il western secondo Omero

    Prima cosa, via le donne dalle finestre; seconda, pensare sempre alla scena come fosse un quadro di Yves Tanguy o di Magritte; terza: orchestrare le musiche con le immagini, in perenne dialogo con il tempo e lo spazio; quarta, ritornare alla Commedia dell'Arte, guardando ai personaggi come maschere

    – di Cristina Battocletti

    «L'Ordine Nuovo», la cultura fatta dai non letterati

    "L'Ordine Nuovo. Rassegna settimanale di cultura socialista", inizia le sue pubblicazioni l'1 maggio 1919 (l'ultimo numero uscirà il 24 dicembre 1920, poi il settimanale diventerà quotidiano), a Torino, una città economicamente centrale nella società italiana, ma che non è mai stata la capitale

    – di David Bidussa

    Tutti pronti a cavalcare la Biennale

    Noi italiani dovremmo amare la Biennale di Venezia, nata nel 1895 e ancora in fase di sviluppo, giacché nel nostro Paese è l'unica struttura per l'arte contemporanea riconosciuta nel mondo. E' la nostra sola voce riconoscibile, nel brusio di altre mostre periodiche nate dopo di lei, fiere ovunque,

    – di Angela Vettese

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