Pussy Riot, dalla Russia con furore

    Volete disintossicarvi da Sanremo? Non ne potete più del repertorio di Claudio Baglioni? E' ora di lasciarsi alle spalle l'abbuffata festivaliera? La settimana della musica dal vivo vi offre un'occasione speciale: arrivano infatti per la prima volta in Italia le Pussy Riot, collettivo punk russo

    – di Francesco Prisco

    Sanremo, Motta e Nada vincono la sfida dei duetti nella notte di Ligabue

    Il miglior duetto della 69esima edizione di Sanremo è quello tutto toscano tra Motta e Nada su Dov'è l'Italia. Questo il verdetto arrivato al termine della lunga maratona che, nella quarta serata di festival, ha visto esibirsi tutti e 24 i cantanti in gara accompagnati da 32 ospiti, per un totale

    – di Francesco Prisco

    Sanremo nostalgia con Baglioni, Venditti e Vanoni che canta «a gratis»

    Coi maestri vinceremo, si diceva una volta. Se gli ascolti languono, tanto vale affidarsi ai «grandi vecchi». E allora ecco Antonello Venditti, Ornella Vanoni, Raf e Tozzi tutti sul palco dell'Ariston in un cocktail di nostalgia che fa dell'amarcord la cifra stilistica della terza serata di Sanremo

    – di Francesco Prisco

    Sanremo riparte da Baglioni: duetti con Mannoia e Cocciante, sorpresa Baudo

    Baglioni si rimette a cantare per risalire nello share. Se di norma la seconda serata, per un format kolossal come Sanremo, è la più difficile, ancora di più finisce per esserlo quando il debutto ha registrato ascolti al di sotto delle aspettative. E allora lasciamolo cantare il

    – di Francesco Prisco

    Sanremo effetto déjà vu: le 4 canzoni che suonano già sentite altrove

    Questa la so. Quest'altra, invece, è uguale a quell'altra. Quella lì prende spunto da una che ha vinto tanti anni fa. Non c'è edizione di Sanremo senza polemica sui brani inediti in concorso che in realtà ricordano, nella melodia del cantato, nell'armonia o nell'arrangiamento, altri brani più o

    – di Francesco Prisco

    Sanremo è sentimentalista: Bisio difende Baglioni, l'Italia si commuove per i Bocelli

    Temevate un Sanremo sovranista? State tranquilli: il secondo festival di Claudio Baglioni direttore artistico è piuttosto un festival sentimentalista. Più tradizionale rispetto a quello dell'anno scorso. Lo dice, tanto per cominciare, la classifica parziale rilasciata martedì notte, alla fine della

    – di Francesco Prisco

    Sanremo, De Santis (Rai) difende Baglioni sul conflitto d'interessi

    L'esultanza per la raccolta pubblicitaria che tocca vette record da un lato, la polemica sul presunto conflitto d'interessi di Claudio Baglioni dall'altro. Questi i temi portanti della conferenza stampa di presentazione del 69esimo Festival di Sanremo, in programma su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio.

    – di Francesco Prisco

    Sanremo, il conflitto d'interessi e l'armonia (nel senso degli accordi)

    Torna Sanremo dunque, dal 1951 l'arma di distrazione di massa più potente dell'italico arsenale, festival dell'arte di guardare il proverbiale «dito» piuttosto che la luna da esso indicata. Merito di quello che succede dentro l'Ariston, e pure fuori. Per dire: Claudio Baglioni direttore artistico

    – di Modesto Michelangelo Scrofeo

    Fenomenologia di Sanremo, festival inventato (come la canzone italiana)

    Arieccolo. Puntuale sul calendario, come fosse Natale, Pasqua o le poche altre feste comandate del mondo secolarizzato. Dal 5 al 9 febbraio va in scena la 69esima edizione del Festival di Sanremo, il secondo sotto la direzione artistica di Claudio Baglioni. Lo guarderete o no? E, se lo guarderete,

    – di Francesco Prisco

    Tra i 90 e i 70 con Massive Attack e Carl Palmer

    I Novanta e i Settanta. Contaminazioni con l'elettronica e virtuosismi. Il trip hop e il progressive. Si gioca praticamente tutta su questa suggestione la settimana della musica dal vivo che ha innanzitutto due protagonisti: Massive Attack e Carl Palmer's Elp Legacy. Due pezzi di storia che, nei

    – di Francesco Prisco

    L'assoluto secondo Preljocaj

    La forza di un'opera - di un romanzo, di una musica, di una danza - non sta soltanto nella sua bellezza formale, che può essere più o meno felice o irrisolta, quanto nella sua capacità di risvegliare in noi sentimenti e vocazioni che il tempo e la pesantezza del quotidiano hanno addormentato.

    – di Roberto Giambrone

    Michel Legrand, la colonna sonora del cinema francese

    Michel Legrand è stato il solo, vero compositore impressionista del cinema del novecento, attratto dal colore più che dal disegno. Le sue partiture assomigliano alle tele di Manet, in particolare il celebre Dejeuner sur l'herbe che tanto diede scandalo nella sua apparente innocenza, rappresentando

    – di Riccardo Piaggio

    Uriah Heep, alle origini dell'hard & heavy

    Certi leoni non perdono mai i denti. Saranno pure vecchi quanto volete, ma sempre pronti ad azzannare al momento decisivo. Gli Uriah Heep, per esempio: mezzo secolo di attività, un ruolo di primo piano sulla scena rock inglese «più tosta» degli anni Settanta, contributo fondamentale nella

    – di Francesco Prisco

    Calcutta il «cantautroll» e quel grande equivoco dell'indie italiano

    Propositi per il nuovo anno: diventare buoni. Basta con le stroncature, facciamo i bravi, facciamoci piacere qualcuno. Facciamoci piacere Calcutta, visto che ne parlano tutti così bene, che è «uno dei migliori autori della nuova canzone italiana», che Evergreen è in tutte le liste dei migliori

    – di Modesto Michelangelo Scrofeo

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