Il decreto sicurezza «smussa» i meccanismi di coordinamento antimafia

    In un decreto legge che annuncia, fra i propri propositi, anche quello di incrementare la "sicurezza", non poteva mancare qualche modifica al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice antimafia), il quale, disciplinando i presupposti e il procedimento per l'applicazione delle misure di

    – di Dario Albanese

    Perché il decreto sicurezza «frantuma» il concetto di cittadinanza

    Il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, uno dei molti interventi normativi degli ultimi anni battezzati con l'epiteto "sicurezza", contiene previsioni in materie tra loro assai diverse. Le norme più innovative riguardano certamente la materia dell'immigrazione. Il decreto, infatti, rappresenta un

    – di Carlo Melzi d'Eril e Giulio Enea Vigevani

    Antimafia, ecco come cambiano le regole sui beni confiscati

    A quasi un anno dall'entrata in vigore della legge n. 161/2017 di modifica al Codice antimafia, il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 (decreto sicurezza) introduce rilevanti novità su più fronti. Il decreto apporta consistenti modifiche agli articoli 35, 38 e 48 del Codice antimafia con

    – di Marcella Vulcano

    Il decreto fa dell'immigrato irregolare la "minaccia" alla sicurezza

    L'entrata in vigore del decreto Salvini non solo cambia i connotati della disciplina dell'immigrazione, ma tocca vari profili legati al tema della sicurezza pubblica; interventi questi che, seppur di dettaglio, è bene non passino in secondo piano. Insomma, non solo immigrazione, ma molto altro sul

    – di Serena Santini

    Da Napoli a Catania: il «fallimento» eterno delle città in crisi

    Due settimane fa la Corte dei conti ha commissariato di fatto il Comune di Napoli. Ha bloccato tutte le spese non obbligatorie, e avviato il meccanismo che per legge dà 60 giorni per tentare evitare il dissesto. Lo stesso ultimatum era arrivato a fine luglio a Catania. Ma niente paura. Il

    – di Gianni Trovati

    Condannato in primo grado Arcicasa per la truffa immobiliare all'Enpap

    Chi si ricorda dello scandalo immobiliare che ha visto coinvolta nel 2011 la Cassa di previdenza degli psicologi? Il fatto fece scalpore perché il senatore Pdl Riccardo Conti acquistò un immobile in via della Stamperia a Roma - dietro la Fontana di Trevi -, per 26,5 milioni e lo ha rivenduto poche

    – di Federica Micardi

    No all'assegno tarato solo sulla ricchezza del padre

    Il giudice non può aumentare l'assegno di mantenimento in favore del figlio basandosi solo sulla notevole disponibilità economica del padre, senza guardare alle reali esigenze del minore. La Corte di cassazione, con la sentenza 25134 depositata ieri, accoglie il ricorso di un genitore, contro la

    – di Patrizia Maciocchi

    Blocchi del traffico, le case anticipano i nuovi limiti Euro 6

    Sono settimane cruciali per le case automobilistiche e i loro clienti. Le prime stanno immettendo sul mercato i modelli aggiornati ai nuovi standard antinquinamento, obbligatori solo da settembre 2019: daranno diritto a circolare più a lungo senza incappare nei divieti che si stanno moltiplicando

    – di Maurizio Caprino

    Coppie gay, non vale per l'anagrafe il cognome comune

    La scelta del cognome comune, come cognome d'uso, non ha una valenza anagrafica e dunque non modifica la scheda. La Corte costituzionale ha valutato, per la prima volta, la legittimità della disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso per quanto riguarda il cognome comune scelto.

    – di Patrizia Maciocchi

    Da Torino a Venezia è il caos dei mille campanili

    Man mano che i blocchi del traffico diventano più severi, diventa sempre più difficile per i guidatori capire se possono circolare in un determinato centro abitato. E, soprattutto, aumentano gli attriti fra i Comuni, che devono fissare i divieti nei dettagli e farli rispettare, e le Regioni, che

    – di Maurizio Caprino

    Per l'autista di bus è giusta causa di licenziamento

    L'autista di bus che usi smartphone alla guida, anche solo per cinque minuti, si può licenziare per giusta causa: c'è un grave inadempimento essendo altissimo il rischio che la distrazione provochi incidenti. Lo dice il Tribunale di Teramo con la sentenza n. 610 del 3 settembre, chiarendo dubbi che

    – di Marisa Marraffino

    Liti soprattutto sul mancato alt

    In caso di ricorso, il giudice non può limitarsi a verificare che sul verbale venga indicato l'uso del cellulare alla guida, soprattutto se il conducente non è stato fermato subito. Occorrerà soprattutto verificare i motivi del mancato alt. In alcuni casi, ci vuole un procedimento più complesso: se

    – di Marisa Marraffino

    Cellulare al volante, perchè chi lo usa resta impunito

    Che male c'è a sbirciare sullo schermo dello smartphone anche solo il nome di chi ci ha appena inviato un messaggio? Lo fanno tutti, che stiano facendo un giro dell'isolato in città o il giro d'Italia. Ma in città, anche a 30 all'ora, gli spazi sono talmente stretti da non lasciare scampo a chi è

    – di Maurizio Caprino

    Serie B e C, sui campionati deciderà il Tar Lazio

    Il governo interviene con un decreto legge per rimediare ai problemi delle serie B e C di calcio, quando peraltro già si è giunti alla settima giornata. Il decreto legge 115/2018 affida ai giudici amministrativi la possibilità di intervenire, eliminando i precedenti gradi di giudizio delle

    – di Gian Lorenzo Saporito

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