oggi cda e assemblea soci

Alitalia, test sul piano di rilancio

di R.R.


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(ANSA)

2' di lettura

Il viaggio di Luigi Gubitosi ad Abu Dhabi, in casa di Etihad, ha catalizzato l’attenzione alla vigilia di quella che potrebbe essere una giornata di svolta per la sofferente Alitalia. Oggi, prima del cda convocato per le 16,30 a Milano nella sede di UniCredit, si riunirà l’assemblea degli azionisti della compagnia.

All’ordine del giorno il rifinanziamento e la ricapitalizzazione di Alitalia, per circa 900 milioni e potrebbe esserci la nomina di Luigi Gubitosi presidente operativo, con l’uscita di Luca Cordero di Montezemolo.

Iniezione di cassa necessaria
Il rifinanziamento è un’operazione mista, tra versamento di nuove risorse e conversione in azioni di crediti delle banche. Le più esposte sono UniCredit e Intesa Sanpaolo, i principali soci italiani. Un’iniezione di cassa è necessaria, perché a fine mese la compagnia si troverebbe senza liquidità e rischierebbe la paralisi. Solo se ci sarà il sì al rifinanziamento il cda potrà quindi approvare il piano industriale dell’a.d. Cramer Ball, reso più severo nel taglio dei costi dopo le obiezioni dell’advisor Roland Berger e le richieste delle banche. Gli esuberi dichiarati sono circa 2.000, ma in realtà potrebbero essere molti di più. Alitalia metterà a terrà 20 Airbus 320 e farà meno voli. È stato annunciato ieri che dal 27 marzo la compagnia interromperà i voli per Reggio Calabria, 56 voli settimanali con Fiumicino, Linate, Torino.

Lo scenario
In caso di accordo tra le banche azioniste e Etihad, i 900 milioni saranno versati pro quota dagli attuali azionisti. Quindi circa 450 milioni sarebbero a carico soprattutto di Unicredit e Intesa, in parte con la conversione di crediti in azioni, compresi i 180 milioni sbloccati prima di Natale. Altri 450 milioni sarebbero versati da Etihad. Generali invece ha detto no alla richiesta di convertire in azioni il bond «Dolce vita» di 300 milioni. Probabilmente a Generali verrà chiesta una ristrutturazione del credito.
In caso di accordo sulle deleghe, Gubitosi potrebbe essere nominato già oggi presidente operativo. Ex a.d. di Wind ed ex d.g. Rai, nonché consigliere di amministrazione in carica del Sole 24 Ore (editore di questo giornale), Gubitosi non sarà però amministratore delegato né avrà pieni poteri, come avevano chiesto le banche nel candidarlo. Il capoazienda rimane Ball, l’a.d. australiano che James Hogan, a.d. di Etihad, ha difeso strenuamente. Gubitosi dovrebbe avere le deleghe per i rapporti con il governo, i sindacati, la comunicazione. Nelle ultime ore avrebbe ottenuto anche la finanza.

I soci
Alitalia appartiene per il 49% a Etihad e per il 51% a Midco, il veicolo posseduto da Cai, la vecchia compagnia dei Capitani coraggiosi insediati da Silvio Berlusconi nel 2008. I soci principali di Cai sono UniCredit con il 32,79% e Intesa con il 32,02. Improbabile, salvo qualche eccezione, che gli altri soci Cai mettano risorse: Popolare di Sondrio ha il 12,40%, Atlantia il 7,63%, Banca Mps il 3,14%, Poste il 2,75% (l’a.d. Francesco Caio ha detto no), altri 20 soci detengono quote che vanno dal 2,73% di Immsi allo 0,01% di Vitrociset, passando per lo 0,11% della famiglia Marcegaglia.

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