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Bankitalia: piano Mps a inizio febbraio. Abi: pubblicare nomi debitori

di Laura Di Pillo

(LaPresse)

5' di lettura

«Non è stimabile a priori» il tempo necessario per valutare e approvare il piano di ristrutturazione di Mps e dunque il momento in cui si ritiene che lo stato diventerà azionista. Lo ha detto Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria di Bankitalia, rispondendo nelle commissioni Finanza di Senato e Camera sul Dl salva banche. «Ma in linea massima si può pensare - ha aggiunto - che a inizio febbraio si possa presentare il piano e nel giro di alcune settimane che sia negoziato e autorizzato».

Barbagallo ha ricordato che «non è possibile dare una data precisa in quanto bisogna aspettare la valutazione da parte della Commissione europea del piano di ristrutturazione, quindi bisogna che Mps presenti il piano di ristrutturazione e dopo sia negoziato con la Commissione Ue che solitamente entra nel merito in maniera piuttosto importante». Dopo aver ascoltato la scorsa settimana il ministro Pier Carlo Padoana è toccato oggi ad Abi e Banca d’Italia esprimersi sul dl salva risparmio.

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Barbagallo: audizione sul decreto legge 23 dicembre 2016 n. 237

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In particolare il dg di Abi ha ribadito la necessità di trasparenza. «Nella logica di ripristinare un clima di fiducia anche attraverso misure di trasparenza, da piu' parti è emersa la sollecitazione perchè siano resi noti al pubblico i nominativi delle principali persone fisiche e giuridiche che si sono rivelate debitori insolventi verso tali banche oggetto dei due decreti legge» ha detto Giovanni Sabatini, nel corso dell’ audizione.

L'Associazione bancaria ha ricordato Sabatini «non ha obiezioni di principio, poiche' si tratta di istituti per i quali lo Stato ha approvato addirittura decreti legge, viste le necessità e le urgenze. Per fare in tal senso chiarezza e per evitare incertezze giuridiche in normative che si sono sovrapposte da anni, la via da intraprendere è però quella dell'approvazione di una specifica norma di legge che lo renda eccezionalmente possibile in tali esclusivi casi».

Dl banche: Bankitalia, punto di svolta per Mps e rimuove rischio sistemico
«L'applicazione del Dl al caso del Monte dei Paschi di Siena è un punto di svolta per la banca e rimuove, anche nella percezione del mercato, un rischio elevato per l'intero sistema bancario italiano» ha detto Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria di Bankitalia, ascoltato dalle commissioni . I 20 miliardi messi a disposizione dallo Stato per far fronte alle emergenze bancarie sono «ampiamente sufficienti» ha confermato Barbagallo
ricordando che allo stato l'unica erogazione fatta è stata quella per Mps, pari a 6,5 miliardi «quindi rimane un ammontare piuttosto importante e credo che la dotazione è totalmente sufficiente».

Barbagallo ha aggiunto che «gli sviluppi di questi ultimi giorni sul fronte della cessione delle quattro banche sottoposte a risoluzione nel novembre 2015 consentono di affermare che anche questo secondo importante fattore di incertezza stia ormai per essere eliminato». Ma Barbagallo aggiunge dettagli sulla cessione .

Bankitalia: 1,5 mld per chiudere cessione delle 4 banche
«La definizione della vendita delle quattro banche» in risoluzione «rende necessario per il Fondo nazionale di risoluzione sostenere ulteriori oneri, il cui valore residuo ammonta a 1,5 miliardi». «Utilizzando le norme contenute nella legge di stabilita' per il 2016 e nel Regolamento sul Meccanismo unico di risoluzione- ha spiegato Barbagallo - con l'approssimarsi della fine del 2016 la Banca d'Italia ha disposto il richiamo di due quote contributive, per un ammontare complessivo pari a 1,5 miliardi».
Barbagallo ha ricordato che il Fondo di risoluzione, costituito presso la Banca d'Italia e «finanziato da contributi versati da tutto il sistema bancario italiano, detiene le partecipazioni totalitarie nelle quattro banche in risoluzione: Nuova Banca delle Marche, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, Nuova Cassa di risparmio di Chieti e Nuova Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, oltre che nella Rev, societa' costituita per acquisire i crediti in sofferenza trasferiti dalle banche in questione».

Bankitalia, ristoro per retail necessario per mantenere fiducia
«La condivisione degli oneri dell'intervento da parte dei privati è una condizione necessaria, prevista dalla disciplina europea; coinvolge gli investitori in strumenti subordinati, riducendo corrispondentemente l'onere per lo Stato» ha ricordato Banca d’Italia. «Il meccanismo di ristoro per i sottoscrittori al dettaglio di questi strumenti - ha poi aggiunto Barbagallo - è motivato dalla necessità di evitare che venga intaccata la fiducia che i risparmiatori ripongono nelle banche, e dalla necessità di tutelare, in una fase di transizione alla nuova normativa, soggetti che potevano non aver compreso la natura degli strumenti subordinati sottoscritti in passato».

Dl banche: Bankitalia, costi elevati ma da comparare con mancato intervento «Risolvere questi problemi comporta costi elevati, ma che vanno correttamente confrontati con quelli che si genererebbero in caso di mancato intervento» ha ribadito Barbagallo sul Dl salva banche, dopo aver ricordato gli interventi per il sistema bancario, come Mps e le quattro banche in risoluzione.

Banca d’Italia: Commissione inchiesta benvenuta, risponderemo
La commissione d'inchiesta sul sistema bancario «se sara' fatta sara' benvenuta, siamo pronti a rispondere a tutte le richieste» ha sottolineato il capo del dipartimento Vigilanza della Banca d'Italia, rispondendo alle domande dei parlamentari.

Abi: intervenire su popolari, da incertezza effetti negativi

Il decreto legge per la tutela del risparmio nel settore creditizio «è apprezzabile in quanto trova il giusto equilibrio tra tutela della stabilità, protezione dei
risparmiatori e rispetto del quadro normativo europeo» ha aggiunto
Sabatini. Secondo il dg diPalazzo Altieri «il decreto crea i presupposti
per un miglioramento del clima di fiducia. Il dg dell’Abi aveva sottolineato la necessità di intervenire sulle popolari. «Sempre nell'ottica di un miglioramento del clima di fiducia, preme sottolineare come con una recente ordinanza, il Consiglio di Stato ha sospeso parzialmente, in via cautelare, la circolare della Banca d'Italia che contiene le misure attuative per la trasformazione delle Banche Popolari in societa' per azioni, rinviando la trattazione nel merito della questione a dopo che la Corte Costituzionale si sara' pronunciata sull'incidente di costituzionalita' sollevato con separata ordinanza» ha spiegato Sabatini.

Anche in questo caso ha esortato il dg di Abi «necessitano urgenti misure volte a rimuovere la situazione di incertezza che si e' venuta a determinare. Tale incertezza e le possibili ripercussioni anche sui processi di rafforzamento patrimoniale delle banche interessate potrebbero aprire nuovi fronti di difficolta', con potenziali generalizzati effetti negativi».

Bankitalia: proseguono miglioramenti su prestiti deteriorati
Banca d’Italia ha confermato che «proseguono i segnali di miglioramento sul fronte dei prestiti deteriorati. Vi contribuiscono la ripresa economica, per quanto modesta, e le misure legislative varate negli ultimi due anni per ridurre i tempi delle procedure di recupero e migliorarne l'efficienza» ha sottolineato Carmelo Barbagallo.

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