investimenti esteri in italia

Castelfalfi hotel, il gruppo Tui scommette su relax, wine&food e le 18 buche più difficili d’Italia

di Enrico Bronzo

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(omaggio)


5' di lettura

Sessantasettemila dipendenti, 17,2 miliardi di euro di fatturato, uno di risultato operativo, 20 milioni di clienti, 1.600 agenzie di viaggio solo in Europa, 300 hotel e resort, 180 destinazioni, 150 aerei, 15 navi da crociera. Questi i numeri del gruppo Tui, tour operator tedesco, leader mondiale, sede ad Hannover e quotazione al Ftse 100 di Londra.

A Montaione (Firenze), nel cuore della Toscana, il gruppo Tui lo scorso 31 marzo ha inaugurato l'hotel di lusso Castelfalfi inserito nel circuito “Preferred hotels & resort”. Ne parliamo per trattare un primo bilancio, con un'intervista rilasciata in loco in esclusiva al Sole 24 Ore, con Stefan Neuhaus, a.d. di Toscana resort Castelfalfi.

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L’ingresso dell’hotel

Perché un cliente dovrebbe scegliere Il Castelfalfi?
Partirei dalle attività con golf, cibo-vino e Spa. Per il primo sono disponibili 27 buche – è il campo più difficile d'Italia su 870 percorsi nazionali , ndr – per cui, anche se ci fosse una gara in corso, nove buche sono sempre disponibili per una clientela che viene da tutto il mondo. Cibo? C’è la cucina italiana del ristorante “La Via del Sale” dello chef Francesco Ferretti e le specialità toscane – dalle pappardelle alla bistecca alla fiorentina - della trattoria-pizzeria Il Rosmarino. Poi c’è La Rocca, il ristorante situato nel castello diretto dallo chef Michele Rinaldi, la cui cucina classica è rafforzata da tecniche sofisticate. C'è anche la possibilità di andare a lezione nella nostra scuola di cucina Rosso toscano e di accompagnare il pasto con una bottiglia delle migliori etichette. Della Spa mi limito a segnalare i prodotti australiani Sodashi per la cura della pelle disponibili in sole altre due strutture in Italia - il Four Season a Firenze e a San Vigilio di Marebbe - e la possibilità di praticare yoga.

È quindi un posto dove ci si rilassa ed è difficile annoiarsi
Abbiamo anche una piscina esterna e una interna, due campi da tennis e la possibilità di andare in bici e a cavallo. A ottobre c’è la caccia al tartufo. Poco distanti da noi si trovano i mall/outlet con Ferragamo, Gucci e Prada. Abbiamo anche chiesto alle autorità di spostare un breve tratto della strada provinciale per ampliare la zona pedonale del borgo. L'opera sarà completata a ottobre 2018.

Una delle camere del Castelfalfi hotel

Quant è il tasso di occupazione della camere?
Per tutto luglio e fino a metà agosto abbiamo oltre il 50% di occupazione delle 120 camere, tra cui 8 suite.

Ma se tutto ciò, compresa la bellezza del passaggio toscano incontaminato, non bastasse, come sta cercando di battere la concorrenza?
Con la qualità dei servizi; da quelli in camera – per esempio con una doppia pulizia/riordino al giorno , ndr – alla possibilità di mangiare 24 ore su 24 piatti cucinati.

Lei è da cinque anni alla guida della struttura. Come si trova in Italia?
Bene. Conosco da tempo il Paese. Quando feci l'Erasmus scelsi Bologna per fare il terzo anno di legge, studi poi conclusi a Göttingen in Germania. Ho lavorato nel settore delle armi – Kettner e Görz – e nelle ristrutturazioni aziendali fino al 2012 quando sono stato nominato a.d. della Tenuta di Castelfalfi Spa. Qui dagli anni '60 del ’900 iniziò l'abbandono del borgo da parte degli abitanti. L'inversione di tendenza si ebbe nel 2007 quando la Tui decise di acquistare i 1.100 ettari che comprendono vigneti, ulivi, boschi, laghetti e anche una riserva di caccia.

La taverna

Passiamo all'immobiliare?
Il primo passo in questo progetto è stato il rilancio dell'antico borgo, in cui sono stati ristrutturati gli edifici principali, suddivisi in 48 appartamenti, con una serie di piccoli negozi al livello stradale. Le unità immobiliari, tranne una, sono state vendute a tedeschi, francesi, scandinavi, emiratini, fino ad acquirenti da Sudafrica, Brasile e Australia. Il cuore del villaggio è il castello inaugurato, dopo la riqualificazione, nel 2014.

La tenuta ospita pure casali disponibili anche per l'affitto, sia come strutture a sé stanti sia come porzioni di casa colonica. Sono già state consegnate ai proprietari 14 unità ai proprietari, ricavate da sei grandi casali ristrutturati insieme ai propri fienili.

Inoltre, la costruzione del nuovo complesso residenziale La Collina offre 11 soluzioni di cui quattro ancora in vendita a un prezzo di circa 700mila euro, con la possibilità di beneficiare di servizi come il recapito della spesa a domicilio. Con soluzioni energetiche all'avanguardia come la biomassa e la raccolta dell'acqua piovana. Inoltre è in arrivo la ristrutturazione e il frazionamento di un altro casale.

Mancano gli italiani
In Italia l’immobiliare non è ancora ripartito. Peraltro, rispetto ad alcuni anni fa, le banche concedono finanziamenti con percentuali più basse del valore totale dell’immobile.

Qual’è il profilo dell'acquirente internazionale?
Ha più di 45 anni, svolge una professione legata alla finanza, è di alto profilo e non ha bisogno di stipulare un mutuo per quella che per lui/lei è una seconda-terza casa nel mondo e da cui pretende qualità.

Come lavora un investitore in Italia?
Noto che a volte viene lasciata troppa discrezionalità nell’applicazione della norma per cui la stessa può essere interpretata diversamente da due funzionari. E ciò finisce per abbassare le certezze di cui ha bisogno un investitore. Per fortuna la Tenuta può contare su una proficua collaborazione e su rapporti consolidati con il Comune di Montaione. Per Tui, Castelfalfi rappresenta un fiore all'occhiello dell'offerta del gruppo e il nostro investimento dimostra la fiducia che abbiamo nelle potenzialità turistiche di questa Regione.Tuttavia, auspichiamo processi amministrativi più snelli e tempistiche più veloci che potrebbero ulteriormente migliorare la ricettività della Toscana agli investimenti sia italiani, sia stranieri.

Le prospettive di business?
Sul versante turistico Paesi come l'Italia beneficiano del calo dei flussi verso destinazioni come Tunisia e Egitto che hanno perso il 60% delle presenze a causa del terrorismo.

Un suo giudizio sulla politica italiana?
Ci sarebbe bisogno di riforme vere nel settore del lavoro, come anche in Francia. I voucher per noi erano molto utili, per l'agricoltura. Tutt'altre cose accadono per esempio nei Paesi scandinavi, certo si tratta di nazioni più piccole dell'Italia ma dove l'etica del lavoro è di gran lunga superiore. In Italia, tra tanti giovani bravissimi, ce ne sono altri che dopo 3-6 mesi mollano dicendo che vogliono tornare un po' a casa.
Da parte nostra siamo comunque felici di avere creato 200 posti di lavoro in una zona dove i settori tradizionali erano entrati in crisi.

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