nautica

Castellammare, fa il pieno di vip l’unico porto italiano per giga yacht

di Vera Viola

2' di lettura

I giga-yacht scoprono il porto di Castellammare di Stabia. Gli approdi di grandi imbarcazioni da diporto sono passati da zero a 400 tra il 2017 e il 2018. Ancora oggi il molo è al completo e ospita non pochi gioielli della nautica sopra i 50 metri. Le ragioni dell’improvvisa scoperta? A quanto sembra la scelta dell’Autorità portuale del Tirreno Centrale di dedicare a questo tipo di imbarcazioni e turisti il porto stabiese, porta d’ingresso alla Penisola sorrentina, a poche miglia da Capri, sbocco a mare di Pompei, oltre alle caratteristiche tecniche del molo.

Unico approdo italiano per giga yacht

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Accanto allo stabilimento Fincantieri, da tempo, al molo di “Sottoflutto” era ormeggiato il veliero Amerigo Vespucci, nave scuola della Marina Militare. Nel 2016 la società «Stabia Mainport», costituita da Luise group e i fratelli Raffaele e Alessandro Esposito di Castellammare, presenta all’Autorità di sistema portuale Tirreno Centrale un progetto di conversione della banchina commerciale (molo di sottoflutto) in approdo per mega yacht. Il via libera arriva nel 2017, quando partono anche i lavori per convertire la banchina e creare i servizi necessari: colonnine per la corrente elettrica, fornitura di acqua, servizio antincendio e ormeggio. Per questo, vengono utilizzate le cime delle corderia di Castellammare, società del ministero della Difesa e sua fornitrice. Il molo ribattezzato «Stabia Mainport» oggi è l’unico in Italia in grado di ospitare barche fino a 165 metri, capace quindi di intercettare navi che in Italia finora erano costrette a rimanere in rada o al più a fermarsi per pochi giorni negli scali commerciali.

Grande attrazione per i vip

Un vero miracolo: in un’area finora nota per crisi industriali, presenza di camorra, per progetti troppo spesso naufragati e, ancora recentemente, definita “Area di crisi complessa”, il molo di sottoflutto convertito riesce ad attrarre un turismo prestigioso. Nei mesi scorsi sono approdati a Castellammare tra gli altri, il principe saudita MoḥAmmad, con una flotta di 5 superyacht; il pilota di Formula 1, Lance Stroll, a bordo del 97 metri “Faith” . E ancora, Claudia Schiffer ha festeggiato il suo compleanno; Jim Clark, proprietario della società Netscape, a bordo dell’Athena, 92 metri a vela. Oggi è ormeggiato a Castellammare il 104 metri “Quantum Blue” di un armatore russo.

Una scommessa vinta: c’è già un indotto
Dopo i lavori per 1 milione, ne sono partiti altri per 700mila euro solo sulla banchina. I taxi, che dapprincipio erano solo sette, sono raddoppiati, ma spesso anche i taxi di Pompei e Sorrento si spostano su Castellammare. Gli otto operai del molo (ex scaricatori) sono stati formati e oggi si occupano di accoglienza turistica. I negozi nel centro storico e sul lungomare si ristrutturano e assumono giovani che conoscono le lingue. Il circolo nautico ha reso disponibili i campi da tennis e altre aree sportive, mobilitando persino la storica scuola di canottaggio dei fratelli Abbagnale.

Le società concessionaria

Promotori sono i fratelli Esposito, stabiesi di origine, figli di un pescatore e gestori di piccole banchine per barche fino a 20 metri. Ad appoggiarlo nell’iniziativa la società Luise Group, agenzia marittima che opera nel settore dello yachting con 22 sedi in Italia e presente in 16 Paesi con il brand Bwa Yachting.

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