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Energia, le centrali rinnovabili crescono del 9%

di R.E.I.


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4' di lettura

Nei primi undici mesi del 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 836 megawatt (+9% rispetto al 2017). Lo afferma il censimento condotto dall’Anie Rinnovabili, l’associazione che all’interno della Federazione Anie Confindustria raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti chiavi in mano, fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione, produttrici di elettricità nel settore delle fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico. Le regioni che hanno registrato il maggiore aumento in termini di potenza sono Calabria e Liguria; per numero di impianti spiccano Abruzzo e Liguria; in frenata Campania, Lazio e Basilicata.

Considerando anche la nuova capacità da impianti a bioenergie (come il metano prodotto per fermentazione di scarti agricoli) a fine novembre sono stati raggiunti i 864 megawatt. Si stima che con i dati di dicembre ora in elaborazione il 2018 abbia eguagliato la crescita del 2017 in termini di nuova capacità istallata, ma con dinamiche differenti secondo le diverse singole fonti (positivo per fotovoltaico e idroelettrico, probabilmente negativo per eolico e bioenergie).
Sarà necessario un maggiore sforzo per raggiungere l’obiettivo al 2030 confermato dall’Unione Europea al 32%; un primo passaggio importante è costituito dall’approvazione della Commissione Europea relativo allo schema di Decreto Ministeriale sulle fonti rinnovabili e della sua pubblicazione in gazzetta ufficiale.

Ad Alghero si sperimentano nuove forme di energie rinnovabili

Fotovoltaico
Exploit per il fotovoltaico, che nel solo mese di ottobre supera i 71 megawatt e con i 30 di novembre raggiunge quota 402 megawatt complessivi (+6% rispetto allo stesso periodo del 2017).
In aumento il numero di unità di produzione connesse (+8%), frutto delle politiche di autoconsumo e di defiscalizzazione, vale a dire la detrazione fiscale per il cittadino e il superammortamento per le imprese.
Nei mesi di ottobre e novembre c'è stato un incremento del 33% (in potenza) degli impianti tra i 20 e i mille chilowatt, aumento attribuibile all’incertezza della proroga del superammortamento.
Difficile per l’Anie Rinnovabili quantificare l’impatto dell’abolizione dei dazi antidumping su moduli e celle fotovoltaiche.
Sta di fatto che il prezzo dei moduli fotovoltaici ha subito nell’ultimo quadrimestre un ulteriore ribasso che sicuramente ha consentito una maggior diffusione di tale tecnologia.

Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 chilowatt) costituiscono il 50% della nuova potenza installata nel 2018.
Le regioni che hanno registrato il maggiore aumento in termini di potenza sono Calabria, Liguria, Piemonte e Sardegna, mentre quelle con il maggior calo sono Campania, Lazio e Valle d'Aosta.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Abruzzo, Liguria e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Basilicata e Molise.
Da segnalare l'attivazione di un impianto di 26 megawatt in market parity nel mese di ottobre in provincia di Cagliari.

Eolico
Molto positivi i mesi di ottobre (oltre 69 megawatt) e di novembre (oltre 29) per l’eolico, che raggiunge 297 megawatt complessivi nei primi 11 mesi del 2018.
Le installazioni risultano comunque in calo (-9%) rispetto allo stesso periodo del 2017.
Per questo comparto si registra un notevole decremento (-95%) anche delle unità di produzione dovuto al fatto che lo scorso 31 dicembre 2017 si è chiusa la finestra per l’accesso diretto degli impianti di piccolissima taglia. I nuovi impianti fanno parte di quelli entrati nelle graduatorie dei registri e delle aste previsti dal decreto sulle fonti elettriche rinnovabili non fotovoltaiche del 23 giugno 2016.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (88%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia.
In riferimento alla taglia, le richieste di connessione di impianti di potenza inferiore ai 60 chilowatt sono soltanto lo 0,2% del totale istallato fino a novembre 2018, mentre gli impianti superiori ai 200 chilowatt costituiscono il 99% del totale.
Da segnalare l’attivazione di alcuni impianti eolici di grande taglia: nel mese di ottobre 2018 ben 39,8 megawatt in Basilicata, 12,5 in Puglia e 8 nel Lazio, mentre nel mese di novembre 2018 un impianto da 15 in Sicilia e uno da 13 megawatt in Abruzzo.

Idroelettrico
Migliora il trend mensile per l’idroelettrico che grazie agli 8 megawatt di ottobre e ai 6 megawatt circa di novembre raggiunge il valore di 137 megawatt complessivi (+92% rispetto ai valori registrati nei primi undici mesi del 2017). Si registra invece un decremento per le unità di produzione (-69%).
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Lombardia e Piemonte. Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 megawatt connessi nel 2018 costituiscono l’8% del totale installato fino a novembre 2018.
Da segnalare l’attivazione nel mese di ottobre 2018 di un impianto idroelettrico da circa 6,3 megawatt in Lombardia.

Bioenergie
Per quanto riguarda gli impianti a bioenergie, nell’ultimo bimestre non ci sono state variazioni significative, pertanto la potenza installata nel 2018 resta ferma a 28 megawatt corrispondenti a 25 impianti.

Sistemi di accumulo
In assenza di dati ufficiali, dalle elaborazioni di Anie Rinnovabili si stima che nel corso del 2018 siano state installate circa 10mila unità di sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici residenziali (+25% rispetto al 2017).
Nel quadriennio 2015-2018 l’associazione stima in 26.000 i sistemi di accumulo residenziali in esercizio, grazie alla misura della detrazione fiscale e di due bandi promossi dalla Regione Lombardia.
Per incrementare le istallazioni di tali dispositivi che giocheranno un ruolo sempre più importante anche per i servizi di rete che sono in grado di svolgere, saranno necessari ulteriori strumenti e meccanismi di supporto a livello nazionale.
Focalizzandosi sulle grandi taglie, si segnala che in Italia sono presenti i progetti realizzati da Terna con innovativi sistemi di controllo. Si tratta dello storage lab di tipo power intensive (12,5 megawatt di potenza e 18,5 megawattora di capacità) e del large scale energy storage di tipo energy intensive (35 megawatt e 232 megawattora).
Esistono, inoltre, almeno sei istallazioni di sistemi di accumulo non residenziali abbinati a generazione rinnovabile e non, basate su iniziative di privati, per una potenza complessiva di circa 14 megawatt e una capacità di 10,5 megawattora.

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