AEROSTRUTTURE

Leonardo insieme al governo investirà 130 milioni a Pomigliano

di Gianni Dragoni


Conte e Di Maio negli stabilimenti Leonardo di Pomigliano (Na)

2' di lettura

Leonardo-Finmeccanica insieme al governo annuncia che investirà per sviluppare la produzione di aerostrutture, un settore in cui c’è molta competizione e nel quale i risultati sono in rosso. In un convegno nella fabbrica di Pomigliano d’Arco il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha annunciato che il governo e Leonardo «metteranno 130 milioni di euro sulle linee produttive di Pomigliano e Nola per il rilancio del settore aerostrutture di Leonardo». Sono i siti del gruppo in Campania nell’aeronautica.

Rinnovamento della linea Atr

«Alcuni processi produttivi sono fermi agli anni Ottanta non per colpa di Leonardo. Vogliamo rilanciare il settore con un grande investimento», ha spiegato il «leader politico» (così si è autodefinito) del M5S. Nel suo collegio elettorale, applaudito più volte nel suo lungo discorso da una delegazione di 50 lavoratori presente nell’hangar dello stabilimento (selezionati dall’azienda), Di Maio ha detto che l’investimento servirà per migliorare e adeguare le linee di produzione di Atr, l’aereo regionale a turboelica tra 50 e 85 posti prodotto dal gruppo italiano in joint venture paritetica con la francese Airbus. «Investiremo per portare le tecnologie al 3D e anche oltre il 3D. Investiremo nella qualità, portando l’intelligenza artificiale sulle linee produttive. Con il nuovo piano Atr daremo più lunga vita a questo stabilimento. Conosco bene questi luoghi, all’ex Aeritalia lavorava mio nonno». Di Maio è stato il leader della kermesse organizzata da Leonardo, ha rubato la scena al premier, Giuseppe Conte, con il quale ha visitato la linea di produzione dell’Atr insieme ai vertici di Leonardo.

Ripartizione dei fondi da definire

La ripartizione dell’investimento di 130 milioni tra governo e azienda non è stata meglio dettagliata. A domanda i vertici di Leonardo hanno risposto che «l’investimento sarà completato entro gennaio 2022, sarà diviso fra tre soggetti, lo Stato, la Regione Campania, l’azienda», ha detto Giancarlo Schisano, nuovo capo della divisione aerostrutture del gruppo, accanto all’a.d. Alessandro Profumo. La quota a carico di Leonardo «è in fase di definizione», ha aggiunto Schisano.

Divisione aerostrutture in rosso

L'a.d. Profumo ha spiegato il cambiamento di rotta di Leonardo in questo settore, nel quale si producono parti di aerei commerciali con i grandi clienti Boeing, Airbus, l'ex Bombardier e Atr. «La divisione Aerostrutture - ha detto Profumo - è l’anello debole della catena del mondo Leonardo, oggi perde un po’ di soldi e assorbe cassa. Ci siamo detti: “Che cosa facciamo la rilanciamo o tiriamo i remi in barca?”. Abbiamo deciso di rilanciarla». Il rilancio, secondo Profumo, «è un dovere e un’opportunità, perché si vola sempre di più, c’è una domanda sempre maggiore di aerei e la tecnologia di Leonardo è di avanguardia assoluta». La divisione aerostrutture, ha detto Profumo, ha fatturato nel 2018 poco più di un miliardo di euro, «un po’ più del 2017» (quando il gruppo ha fatturato 11,7 miliardi di ricavi secondo il bilancio riclassificato 2017).

Aerotech Campus

Leonardo ha annunciato la costituzione di un Aerotech Campus nel sito di Pomigliano, in collaborazione con l’università Federico II di Napoli. «Per questo Leonardo metterà altri 6-7 milioni», ha detto Di Maio. Il campus servirà per aiutare i ricercatori e i giovani per lo sviluppo di nuove idee e per la creazione di start up.

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