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I limiti all'acquisto in contante

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(Tetra Images / AGF)

Dal primo gennaio 2016 in Italia i trasferimenti di denaro contante – a qualsiasi titolo e tra soggetti diversi – possono essere effettuati fino a 2.999,99 euro. E a partire dal 4 luglio 2017 la violazione è punita con una sanzione da 3mila a 50mila euro. Significa che non si può usare il contante per pagare un unico acquisto di beni o servizi che abbiano un costo pari o superiore a 3mila euro. Né si può aggirare la norma antiriciclaggio (Dlgs 231/2007) “spezzettando” il saldo in più tranche inferiori a tale soglia: perché la violazione avviene anche se i pagamenti «appaiono artificiosamente frazionati».

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