Fondi Europei

A Milano l'Europa investe nei Navigli: turismo e cultura scorrono lungo le Vie d'Acqua lombarde

di Felice Florio


L'Europa investe nei Navigli: turismo e patrimonio scorrono lungo le Vie d’Acqua lombarde

2' di lettura

Dare valore alla storia e offrirle l'opportunità di tornare a scorrere nella vita quotidiana delle persone. Tra chi beve uno spritz guardando i riflessi del tramonto sull'acqua e chi fa jogging lungo la darsena, molti non ricordano com'era quest'area di Milano prima di Expo 2015.
Un anno prima, nel 2014, è stato lanciato il Progetto Integrato d'Area che ha permesso una riqualificazione profonda del reticolo dei Navigli. L'intervento non ha riguardato solo la zona tra Porta Genova e Porta Ticinese, diventata una tra le maggiori attrazioni turistiche di Milano. Ne ha beneficiato l'intero Sistema Navigli, un'area compresa tra i fiumi Ticino e Adda, con uno sviluppo di 162 chilometri lineari di canali che interessano tre parchi naturali: il Parco Lombardo della Valle del Ticino, il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco Adda Nord.
Il progetto ha consentito il potenziamento integrale della struttura delle Vie d'Acqua lombarde. Sono stati aperti musei, centri ittici e percorsi botanici hanno valorizzato il percorso, dotato di nuove vie ciclopedonali, diversi infopoint e un sito web per la promozione del turismo “lento”.
Sono cinque i Navigli lombardi e costituiscono i più antichi canali artificiali d'Europa: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Furono costruiti a partire dal XII secolo e servivano a collegare Milano con il lago Maggiore, il lago di Como, con il fiume Po e la città di Pavia. Dal trasporto di persone e merci all'irrigazione dei campi, i Navigli coprirono un ruolo fondamentale per l'economia lombarda e milanese. Durante il fascismo, nella città di Milano, i corsi d'acqua furono interrati per ragioni di salute pubblica e qualità dell'aria.
Del costo totale dell'investimento per la riqualificazione della rete dei Navigli lombardi, pari a 35 milioni di euro, 25 milioni sono stati finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Interventi che puntano a far rivivere le bellezze che si sono sviluppate lungo questi canali: paesaggi rurali e naturali, residenze nobili estive, mulini, castelli e abbazie adesso tornano a essere connesse con la società e il turismo, grazie a una rinnovata interpretazione dell'importanza delle Vie d'Acqua.

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