premi e concorsi

Il Museo Marino Marini lancia il Playable Museum Award

di Roberta Capozucca

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3' di lettura

Il Museo Marino Marino Marini di Firenze ha invitato i creativi di tutto il mondo a immaginare il museo del futuro con il fine di coinvolgere nuovi pubblici e fornire chiavi di lettura comprensibile del quotidiano.
L'anno appena trascorso, con oltre 50 milioni di visitatori, è stato per i musei italiani quello dei grandi numeri con una crescita considerevole degli ingressi, soprattutto per i maggiori poli culturali del Paese. Sebbene sia ancora troppo presto per analizzare questi dati o stabilire se diventerà un trend, quello che possiamo dire con certezza è che i migliori risultati sono stati ottenuti dalle istituzioni che hanno riconfigurato la propria offerta tenendo conto delle necessità dei visitatori.
Proprio da questa visione nasce il Playable Museum Award : una call to action per tutti i musei, ma anche una sfida a trovare un nuovo modo per raccontare il museo e restituirlo alla sua comunità, connettendolo con lo spazio esterno e personalizzando l'esperienza di visita anche grazie all'uso della tecnologia. L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con TuoMuseo e realizzata con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e ProgeniaCube, si ispira al format internazionale Playable City Award , il premio nato a Bristol nel 2014 come un appello ad immaginare una città a misura d'uomo capace di riutilizzare le infrastrutture e riappropriarsi della città.

Innovare il museo. Questo è anche il leitmotiv che accompagna il mandato di Patrizia Asproni, nominata presidente del Museo Marino Marini nel febbraio 2016. Proprio dalle stanze di questa istituzione, che ospita al suo interno non solo la collezione scultorea di uno degli italiani più quotati del 900, ma anche la chiesa paleocristiana di San Pancrazio, la cappella rinascimentale Ruccellai e una manifattura di tabacchi ottocentesca, la Asproni ha coraggiosamente iniziato la sua piccola rivoluzione, superando il culto della collezione e reinserendo il museo nel presente come luogo d'incontro.

Patrizia Asproni (Foto di Giorgio Perottino)

Il suo obiettivo è quello di far diventare il Museo Marino Marini un hub di innovazione, creatività e sperimentazione dove ripensare il ruolo dei musei insieme a leader culturali, innovatori, makers e imprenditori, facendolo diventare un luogo dove sia possibile non solo consumare ma anche produrre cultura. Tra le altre misure introdotte e che mirano a riportare il pubblico al centro della vita del Museo, ricordiamo l'inserimento della figura del Visiting Director, ovvero un direttore proveniente da un'istituzione museale internazionale il cui mandato durerà soltanto un anno. Per il 20108, questo ruolo sarà ricoperto da Dimitri Ozerkov, storico dell'arte e curatore del Dipartimento di Arte Contemporanea del Museo di Stato dell' Hermitage . A riprova della volontà di internazionalizzazione del museo, come ci ha anticipato la Asproni, per il 2019 si sta già guardando al Sudamerica e ci sono trattative in corso con la Colombia.

Il bando. Il Playable Museum Award è una call è aperta a tutte le idee creative, senza distinzione di categoria: artisti, designers, architetti, makers, sviluppatori, creatori di videogiochi, musicisti, scrittori, grafici, manager culturali, storyteller, urbanisti, fisici, matematici, biologi e chimici. Non ci sono barriere d'età, di forma societaria, di nazionalità o tipologia di progetto, come recita il bando stesso: l'unico limite è l'immaginazione. I progetti dovranno essere inediti e verranno vagliati da una giuria internazionale di esperti coordinata da Fabio Viola , engagement scientist e fondatore dell'Associazione Tuo Museo. I nomi dei giurati confermati ad oggi sono Yuval Avital , compositore e artista multimediale, il docente di Harvard Jeffrey Schnapp , il direttore della School of Fashion and Art di Istituto Marangoni di Firenze Fabio Siddu e il progettista culturale Massimiliano Zane.

La Cappella Rucellai Alberti

Il vincitore sarà annunciato nella primavera 2018 in occasione della riapertura del museo, ora chiuso per lavori di ristrutturazione, e riceverà un grant di 10.000 euro, più il supporto per l'implementazione del progetto. Tutte le idee presentate riceveranno comunque visibilità e saranno messe a disposizione di altri musei in open source, facendo diventare di fatto il Marino Marini il primo caso di museum sharing.
È possibile presentare i progetti fino al 31 marzo compilando il seguente form http://museomarinomarini.it/playable-museum-call/

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