RIASSETTI

Parmalat, delisting a rischio: su Lactalis l'incognita creditori


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1' di lettura

La Parmalat francese non può dire addio a Piazza Affari. Il colosso del latte Lactalis ha annunciato un «delisting» del gruppo alimentare, di sua proprietà. Ma ci sono due ostacoli sulla strada della multinazionale d'Oltralpe. E uno è pure un ostacolo ingombrante, che risponde al nome di Citi.

Finché esistono creditori tradivi, Parmalat deve rimanere quotata. E c'è un ultimo creditore tardivo rimasto, la più grande banca commerciale al mondo. Il colosso americano Citi rischia di mandare a monte il blitz con cui i francesi di Lactalis, per la seconda volta, stanno tentando di prendersi tutta Parmalat.

Già a fine dicembre del 2016 Lactalis tentò un primo delisting. Ma allora l'operazione fallì perché il fondo attivista Amber, che da sempre ha dato battaglia a Lactalis contestandone la gestione, si mise di traverso. Ora Amber è uscito dalla partita vendendo il suo pacchetto, ma altri motivi più tecnici rischiano di far impantanare l'operazione. L’articolo completo sul Sole in edicola o versione digitale.

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