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Sale Ferrari, per Berenberg anche F1 porterà profitti

di Andrea Fontana

(Imagoeconomica)

1' di lettura

Ferrari sfrutta l'effetto Cina su Fca (cioè i rumors di un interesse cinese per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles) e il piu' generale recupero dei listini azionari per riagganciare quota 92 euro: le quotazioni salgono dell'1,5% circa facendo meglio del FTSE MIB. Sulle potenzialità del titolo di Maranello si e' espresso il broker Berenberg che, in una nota ai clienti, sottolinea in particolare le prospettive nel medio termine della divisione Formula 1 di Ferrari.

La divisione Corse - e' il ragionamento della casa di investimento - è sempre stata ritenuta come un fattore principalmente di marketing, ma alla luce della riforma in atto della Formula 1 con la nuova proprietà passata a Liberty Media lo scenario sembra destinato a cambiare. Berenberg - che indica una raccomandazione «buy» su Ferrari con prezzo obiettivo di 110 euro - ritiene che le perdite per circa 100 milioni di euro dalla Formula 1 possano essere azzerate entro cinque anni portando invece a un incremento del 15% degli utili operativi rispetto al 2016 e una contributo incrementale agli utili del 4% annuo circa.

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Alla base del turnaround, secondo gli analisti, ci sarebbe il cambio di approccio dell'intero "prodotto" Formula 1 da parte di Liberty Media rispetto alla gestione di Bernie Ecclestone con accordi più equilibrati con le tv, più interesse verso le sponsorizzazioni, verso i media digitali e soprattutto verso il controllo dei costi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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