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Le scarpe Grisport corrono all’export con il trekking

di Katy Mandurino

2' di lettura

Tre linee ben definite, la prima dedicata al trekking e allo sport, la seconda all’antinfortunistica, la terza alla vita di tutti i giorni in città. E una spinta verso l’estero che registra numeri importanti: il 75% del fatturato – nel 2016 giunto a 159 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2015) - su una produzione di 4 milioni di paia all’anno.

Sono i numeri della Grisport, azienda di calzature di Castelcucco, in provincia di Treviso, attiva sul mercato dal 1977, oggi giunta alla seconda generazione della famiglia fondatrice, i Grigolato. La crescita continua dell’azienda (nel 2015 aveva visto un aumento di ricavi dell’8%, l’anno prima addirittura del 21%), che nel 2016 ha migliorato le vendite non solo all’estero ma anche in Italia, dove registra il 25% del fatturato, è sostenuta da una strategia ben definita: una buona distribuzione in tutto il mondo, l’aver puntato sulla qualità e sull’innovazione (in media 8-9 linee nuove ogni stagione e materiali innovativi), una scelta di produzione sostenibile. «Abbiamo un buon rapporto qualità-prezzo – spiega il responsabile commerciale Gianni Grigolato -. Siamo presenti in punti multimarca in tutto il mondo e abbiamo 13 negozi monomarca, di cui solo due in Italia; le cose vanno bene in Europa, Asia e Giappone e sei mesi fa abbiamo cominciato a entrare anche in Canada con buoni risultati. All’estero vendiamo molto le linee dedicate al safety e al trekking, ma sta crescendo anche il segmento city».

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La produzione di Grisport si attesta oggi per il 45% sulla scarpa trekking; per il 30% sull’antinfortunistica e per il 25% sulle collezioni di calzature comode e informali. Le linee sono soprattutto maschili anche se l’azienda sta studiando il potenziamento di quelle femminili, con maggiori contenuti fashion. «Il consumatore cerca sempre più la scarpa bella e funzionale – continua Grigolato – che abbia caratteristiche di qualità e sicurezza. Per questo, investiamo in ricerca e depositiamo brevetti». Nel solco della ricerca si inserisce l’ultima nata in casa Grisport: la linea delle sneaker Ergo-flex. La suola realizzata in gomma ultraleggera ha degli speciali flex point per renderla più calzante e flessibile durante i movimenti; la tomaia in mesh traspirante si adatta e avvolge il piede e grazie alla tecnologia seam-free le cuciture sono quasi assenti così da evitare sfregamenti e punti di frizione; il sottopiede ai carboni attivi è igienizzante e anti-odore.

Grisport – 230 dipendenti - ha scelto all’inizio degli anni Duemila di operare una svolta commerciale puntando molto di più sul marchio proprio e riducendo la produzione legata a brand terzi: oggi, l’80% dei prodotti sono a targati Grisport, brand riconosciuto in tutto il mondo, e solo il 20% è realizzato per conto terzi.

Anche la scelta sostenibile ha favorito lo sviluppo dell’impresa veneta: dal 2009 la produzione sfrutta l’energia pulita del sole grazie all’impianto fotovoltaico installato nella sede a Castelcucco, che consente allo stabilimento di essere quasi totalmente autosufficiente.

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