turismo & real estate

Da Belmond-Lvmh ad Accor e Hyatt: grandi gruppi a caccia degli hotel top Costa Smeralda

di Vincenzo Chierchia


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(© Otto Stadler/imageBROKER)

2' di lettura

Presentati a Milano - presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano - i dati di consuntivo e previsione 2019 di Smeralda Holding, controllata dal
fondo sovrano Qatar Investment Authority, cui fa capo la gestione del principale polo turistico di lusso in Italia (quattro hotel, golf e porto turistico con annesse aree commerciali). Come ha illustrato il ceo Mario Ferraro Smeralda holding ha chiuso il 2018 con ricavi per 103 milioni (+6,3%), un margine operativo lordo di 48 milioni (+4,2%), un ebitda adjusted di 32 milioni (+12%), un risultato operativo netto di 28 milioni (+1,6%). Le presenze nelle strutture di Porto Cervo, nel nord della Sardegna, nel 2018 hanno fatto segnare un incremento del 3,3%, con un picco del +7,7% per uno degli alberghi della società, l'hotel Pitrizza. Il Cfo di Smeralda holding, Davide Cerea, ha poi sottolineato che il fatturato del gruppo è sempre cresciuto, anno dopo anno: +24% dal 2014 al 2018». Gli obiettivi del 2019: i ricavi a quota 107 milioni, il margine operativo lordo pari a 52 milioni, l'ebitda pari a 34 milioni con un risultato operativo netto di 30 milioni.

Ferraro ha anche precisato che i quattro hotel storici, tutti di fascia alta - Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo - verranno messi in gara per una nuova gestione in management a partire dal 2024. «Vogliamo diversificare i partner per valorizzare asset e business» ha commentato il ceo di Smeralda holding. La scelta sarà a breve. «Così potremo programmare gli investimenti insieme ai nuovi partner per la gestione» ha aggiunto Ferraro. Il colosso Usa Marriott - che ha gestito finora gli hotel - sarà dunque in gara con altri: potrebbe veder confermate le offerte così come potrebbe essere ridimensionato o uscire del tutto. Una grande novità per la Costa Smeralda.

La notizia ha messo in subbuglio il mondo del ral estate alberghiero. È scattata la corsa agli alberghi di lusso della Costa Smeralda gestiti negli ultimi anni da Starwood prima e poi da Marriott (dopo l’acquisizione di Starwood). Da Belmond-Lvmh ad Accor e Hyatt, tanto per citare solo alcuni dei nomi in campo, c’è stata una mobilitazione per quattro alberghi che hanno un fatturato intorno agli 86 milioni l’anno e un Revpar di 762 euro (+1,6% sul 2017). Ma oggi fanno premio i massicci investimenti di Smeralda holding per rilanciare l’attrattività internazionale della destinazione di lusso in Sardegna con suites top, il Waterfront e la Marina, oltre ai progetti di sviluppo del Golf Club Pevero. In corso c’è un programma di investimenti da 30 milioni.

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