Festa della mamma

10 film per omaggiare tutte le mamme

Ecco i titoli che hanno mostrato importanti figure materne lungo la storia del cinema. Tra le varie proposte, diversi lungometraggi di grandi autori del calibro di Pedro Almodóvar e Xavier Dolan

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

3' di lettura

In occasione della Festa della mamma, abbiamo pensato a dieci film, molto diversi l'uno dall'altro, che presentano delle indimenticabili figure materne.
Tra i tantissimi titoli significativi sull'argomento, ecco una selezione in ordine cronologico di dieci lungometraggi che vanno dal cinema classico fino a una pellicola presentata per la prima volta pochi mesi fa.


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Il romanzo di Mildred

L'indimenticabile madre interpretata da una straordinaria Joan Crawford nel film di Michael Curtiz del 1945 è una di quelle figure che rimangono impresse a lungo dopo la visione: una donna, ossessionata dalla figlia maggiore, al centro di un noir atipico capace di coinvolgere dall'inizio alla fine. Tratto da un romanzo di James M. Cain, da cui prenderà spunto anche Todd Haynes per la miniserie «Mildred Pierce» con Kate Winslet.

Lo specchio della vita

Datato 1959, l'ultimo lungometraggio del grande Douglas Sirk è anche uno dei migliori che abbia realizzato nel corso della sua carriera. Due madri e le due rispettive figlie sono al centro di questo film che parla di legami familiari, identità, razzismo e incapacità di accettare le proprie origini. Una pellicola ancora oggi modernissima e in grado di far riflettere anche le più giovani generazioni.

Le migliori mamme del grande cinema

Le migliori mamme del grande cinema

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Voglia di tenerezza

Come poter dimenticare l'intenso rapporto tra madre e figlia nel film di James L. Brooks del 1983. Una relazione strettissima ma anche tormentata tra le due donne, magnificamente interpretate da Shirley MacLaine e Debra Winger. Cinque premi Oscar (tra cui quello al miglior film) per un cult degli anni Ottanta di grande successo.

Madre e figlio

Passando al grande cinema d'autore, non si può scordare il capolavoro del russo Aleksandr Sokurov del 1997. Un film dalla narrazione minimalista ed essenziale, con al centro un ragazzo che accudisce la madre ormai giunta alla fine della sua vita. Il legame profondo che lega le loro esistenze è toccante e commovente, così come emoziona l'incredibile messinscena pittorica: si sentono echi di Caspar David Friedrich in questo lavoro in cui ogni fotogramma è composto alla perfezione.

Tutto su mia madre

Pedro Almodóvar è uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo nel dipingere le figure materne: l'ha fatto in tante pellicole importanti (da «Carne tremula» a «Volver», fino a «Dolor y gloria»), ma una menzione speciale va a questo suo lavoro del 1999, capace di crescere visione dopo visione. Un film che mette in campo tutta la poetica dell'autore spagnolo, attraverso una narrazione coinvolgente e ricca di colpi di scena, accompagnata da uno stile sempre coerente e riconoscibile.

Changeling

Clint Eastwood si ispira a un raccapricciante fatto di cronaca per raccontare la storia di una madre il cui figlio scompare nel nulla. Siamo nella Los Angeles del 1928: alcuni mesi dopo, per risolvere velocemente il caso, la polizia riconsegna alla madre un altro bambino e, di fronte alle proteste della donna, la fa rinchiudere in manicomio. Un dramma toccante, confezionato magnificamente e con un'ottima prova di Angelina Jolie nei panni della protagonista.

Madre

Prima di diventare uno dei nomi più noti del panorama cinematografico mondiale con «Parasite», il sudcoreano Bong Joon-ho aveva già firmato diversi lavori importanti. Tra questi c'è sicuramente «Madre», un dramma giudiziario con protagonista una donna disposta a tutto pur di difendere il figlio accusato di omicidio. Incorniciato da due sequenze indimenticabili, è uno dei film più significativi del cinema coreano contemporaneo, incentrato sul tema della giustizia e dei legami affettivi.

Mommy

In una classifica come questa non può mancare il bellissimo film di Xavier Dolan, che racconta del tormentato rapporto tra una madre single e il figlio adolescente, un ragazzo turbolento e vittima di un grave deficit di iperattività e perdita dell'attenzione. Dolan sottolinea questo rapporto mostrando un mondo claustrofobico (anche grazie alle scelte del formato) e simbolico, ricco di chiavi interpretative. Notevole la colonna sonora, capace di rappresentare al meglio lo stato emotivo dei personaggi.

Un affare di famiglia

Il giapponese Hirokazu Kore-Eda ha spesso parlato nel corso della sua carriera del rapporto tra genitori e figli, tra legami di sangue e rapporti affettivi. Tra i tanti personaggi importanti di questa grande pellicola, svetta la madre adottiva di questa bizzarra famiglia protagonista della narrazione: una donna chiamata a descrivere ciò che pensa dell'argomento tra legami di sangue e non, in una sequenza indimenticabile dove sembra parlare direttamente con noi spettatori. Palma d'oro al Festival di Cannes.

Petite maman

Presentato al Festival di Berlino di quest'anno, è il film sull'argomento da non perdere tra quelli di prossima uscita. Protagonista una bambina che ha appena perso la nonna: tramite la relazione con sua madre riuscirà a capire qualcosa di più di se stessa e del passato della sua famiglia. Non si può svelare troppo di una pellicola che gioca la sua narrazione su un grande colpo di scena, ma si può certamente dire che è uno dei lavori più toccanti degli ultimi mesi, ennesima prova sorprendente della regista francese Céline Sciamma.


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