trasporti pericolosi

100 morti dal 2000: 18 anni di incidenti sulle strade ferrate

di Vittorio Nuti

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(ANSA)


3' di lettura

Tre morti accertati e cinque feriti molto gravi. È il bilancio provvisorio del deragliamento del convoglio di pendolari avvenuto questa mattina all'altezza di Seggiano di Pioltello, alla periferia di Milano. L'incidente allunga l'elenco dei disastri ferroviari, 100 morti considerando solo i disastri registrati dall’anno 2000 in poi. Questi gli episodi più gravi.

Il disastro sul binario unico tra Andria e Corato (luglio 2016)
Tra i più recenti, la cronaca riporta il grave incidente avvenuto nel luglio del 2016 in un tratto a binario unico della linea Bari-Barletta delle ferrovie del Nord Barese gestita da Ferrotramviaria. Nello scontro frontale fra due elettrotreni partiti rispettivamente dalle stazioni di Andria e Corato perirono 23 passeggeri, una cinquantina i feriti: il più grave disastro ferroviario mai avvenuto in Puglia. La procura di Trani ha aperto un'indagine ipotizzando un errore umano, e procede per i reati di disastro ferroviario ed omicidio colposo plurimo.

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Il deragliamento di Laces (aprile 2010)
Nove morti e 28 feriti è invece il bilancio del deragliamento di un Atr 100 Stadler del treno regionale 108 della Sad che il 12 aprile 2010 stava percorrendo la ferrovia della Val Venosta in direzione Merano. La causa è da attribuire ad un movimento franoso da parte di un terreno reso instabile da abbondanti irrigazioni a monte: fango e detriti hanno sbarrato il binario, facendo deragliare e sviare il treno rovesciandolo sulla scarpata. L'inchiesta giudiziaria seguita all'incidente attribuì ritenne responsabile dell'accaduto a una valvola difettosa dell'impianto di irrigazione soprastante la ferrovia. La responsabilità umana venne totalmente esclusa.

L'incendio ferroviario alla stazione di Viareggio (luglio 2009)
L'incrinatura e quindi il collasso di un fusello, la parte terminale dell'asse di uno dei carrelli. È questa la causa del deragliamento di un treno merci, composto da carri cisterna, durante il transito nella stazione di Viareggio avvenuto nella notte del 29 giugno 2009. L'incidente provocò la fuoriuscita di gas liquido dalla cisterna con una esplosione e un incendio che interessò tutta l'area dello scalo ferroviario e quella adiacente, arrivando a colpire molti fabbricati civili, con 32 morti, decine di ferite e centinaia di sfollati.

Lo scontro sul binario unico di Crevalcore (gennaio 2005)
Nebbia, scarsa visibilità e linea a binario unico all'origine del grave incidente ferroviario avvenuto in località Bolognina di Crevalcore il 7 gennaio 2005 alle ore 12:53. Lo scontro tra un treno interregionale proveniente da Verona e diretto a Bologna con 200 passeggeri con un treno merci in arrivo da Roma provocò la morte di 17 persone, tra cui gli agenti di condotta dei due treni; molte altre rimasero ferite nello scontro. La responsabilità dello scontro fu attribuita ad un errore umano del conducente: il treno non rispettò un segnale rosso, viaggiava nella nebbia a 120 chilometri all'ora e non aveva senza nessun sistema di protezione.

La strage della Freccia della Laguna a Rometta Messinese (luglio 2002)
L'incidente ferroviario di Rometta Messinese, conosciuto anche come incidente ferroviario di Rometta Marea e strage della Freccia della Laguna, fu un incidente ferroviario che si verificò il 20 luglio 2002sulla linea ferroviaria Palermo-Messina. A causa del cedimento improvviso di un giunto la locomotiva dell'espresso 1932 E.656.032 sviò dai binari colpendo bruscamente contro la massicciata. La velocità del convoglio fece ruotare la locomotiva di 180° scatenando un effetto frusta: le prime tre carrozze del convoglio deragliarono sventrando un casello ferroviario. Otto persone persero la vita tra cui uno dei due macchinisti e numerosi furono i feriti.

Lo scontro tra treni merci a Solignano (giugno 2000)
Cinque morti e un ferito a Solignano (in provincia di Parma), il 4 giugno 2000, nello scontro frontale fra due treni merci, a pochi metri dalla stazione, nella zona dell'Appennino parmense. In quel caso un treno non avrebbe rispettato il semaforo rosso.

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