Il ventennale degli attentati

11 settembre, Mattarella: «Proteggere con vigore libertà e convivenza»

Von der Leyen, Ue a fianco degli Usa a difesa libertà. Di Maio: la lotta al terrorismo non è finita. Cerimonie in tutta l’America. Il presidente Usa Joe Biden: l’unità è la nostra forza

11 settembre, vent’anni dopo

4' di lettura

«Quella tragedia ci ha uniti nel segno del dolore. La memoria della barbara aggressione di vent’anni or sono ci spinge con sempre maggiore vigore a proteggere quella cornice comune di valori che risponde ai principi di libertà e pacifica convivenza tra popoli». Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del ventesimo anniversario degli attentati negli Usa dell’11 settembre 2001. Oggi negli States si sono susseguite una serie di celebrazioni. Messaggi e testimonianza di affetto e vicinanza all’America sono arrivate da tutto il mondo: le bandiere di 30 paesi Nato sono state a mezz’asta in onore delle vittime.

Springsteen canta in ricordo delle vittime

Il presidente Usa Joe Biden ha partecipato con Obama alle commemorazioni a Ground zero dove vengono osservati due minuti di silenzio in ricordo degli aerei che si sono schiantati sulle Torri gemelle. Poi Bruce Springsteen è salito sul palco e con la chitarra ha cantato «I’ll See in My Dreams». Il presidente del Parlamento Ue Davide Sassoli ha ricordato anche l’altro 11 settembre, quello del 1973, quando un golpe portò alla morte di Salvador Allende e alla dittatura di Pinochet.

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Mattarella: preservare libertà, democrazia e pace

«La drammatica vicenda afgana che è seguita» agli attentati dell’11 settembre, ha aggiunto il capo dello Stato, «sino al recente gravissimo attentato presso l’aeroporto di Kabul, ultimo di una sequela di brutali attacchi terroristici susseguitisi negli anni in tanti Paesi, conferma quanto sia impervia la strada della affermazione dei diritti dell’uomo. Libertà, democrazia, pace e sicurezza sono valori indivisibili che non possono mai essere considerati acquisiti, bensì devono essere preservati e alimentati dalla comunità internazionale».

«L’Italia - sottolinea ancora il presidente della Repubblica - è solidale con gli Stati Uniti e gli altri alleati per fronteggiare ogni minaccia terroristica, spegnere i focolai di guerra che le fortificano e per rafforzare un ordine mondiale incentrato sul diritto, sulla giustizia sociale ed economica, attraverso la cooperazione, il dialogo multilaterale, nella profonda convinzione che tale impegno consentirà di affrontare le nuove decisive sfide che si profilano sullo scenario globale per lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni».

Von der Leyen, Ue a fianco degli Usa a difesa libertà

Su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scritto che «l’11 settembre ricordiamo coloro che hanno perso la vita e onoriamo coloro che hanno rischiato tutto per aiutarli. Anche nei momenti più bui e difficili, il meglio della natura umana può trasparire - aggiunge -. L’Ue è al fianco degli Usa nella difesa della libertà e della compassione contro l’odio».

Biden ricorda vittime 11/9, unità è la nostra forza

Dal canto suo, il presidente americano Joe Biden ha dichiarato: «Nei giorni successivi all’11 settembre abbiamo visto qualcosa di molto raro: un vero senso di unità nazionale - ha affermato Biden in un videomessaggio di 6 minuti e 23 secondi in occasione del 20/o anniversario dell’attacco all’America -. Abbiamo visto come l’unità è una di quelle cose che va mai distrutta. L’unità è quella che ci rende l’America al meglio. E questa per me è la lezione più importante dell’11 settembre. L’unità è - ha aggiunto Biden - la nostra forza maggiore: non vuol dire che dobbiamo credere tutti nella stessa cosa ma che dobbiamo avere rispetto gli uni degli altri e per questo Paese».

Appello di Kamala Harris, l’unità è fondamentale

«I giorni che sono seguiti all’11 settembre ci ricordano che l’unità è possibile in America. L’unità è fondamentale: è essenziale per la nostra prosperità, per la nostra sicurezza nazionale», ha sottolineato la vicepresidente americana Kamala Harris facendo eco all’appello all’unità lanciato da Joe Biden. Harris è a Shanksville, in Pennsylvania, dove si è schiantato il volo 93 diretto a Washington.

Pentagono, nostra responsabilità difendere democrazia

«E’ nostra responsabilità ricordare e difendere la democrazia», ha affermato il segretario alla Difesa Lloyd Austin al Pentagono per le commemorazioni dell’11 settembre, ricordando anche i 13 americani caduti in Afghanistan nei giorni precedenti al ritiro americano.

Ministro Giustizia Usa, impegno contro terrorismo

Il Dipartimento di Giustizia deve dedicarsi a combattere il terrorismo in casa e fuori: «Quello che abbiamo fatto e che dobbiamo fare è imparare dal passato ad anticipare meglio e prepararci per la prossima minaccia. È una grande responsabilità, ma è una responsabilità che ci assumiamo tutti insieme e che ci dà forza», ha detto il ministro della Giustizia americano, Merrick Garland.

Condoleeza Rice, siamo più al sicuro di allora

A parlare è anche Condoleeza Rice, la consigliera alla sicurezza nazionale di George W. Bush durante l’11/9. «Siamo più sicuri ora di quanto non le eravamo l’11 settembre - ha detto -. Ho parlato con Bush dopo che il primo aereo aveva colpito le Torri Gemelle e ci siamo detti che era probabilmente un incidente. Dopo il secondo aereo abbiamo convenuto che era un attentato terroristico».

Stoltenberg: Attacco ad alleato Nato è attacco a tutti

Testimonianza anche da parte del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «In meno di 24 ore dagli attacchi, gli alleati della Nato hanno invocato l’articolo 5 per la prima volta - ha ricordato -. La nostra politica di difesa neutrale stabilisce che un attacco a un alleato è un attacco a tutti gli alleati». «Oggi ricordiamo i tragici eventi dell’11 settembre, un giorno che ha scioccato il mondo. Ricordiamo tutti quelli che sono morti e li onoriamo come quelli che hanno perso la vita negli attacchi terroristici” altrove nel mondo - ha aggiunto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg -. Non dimenticheremo mai quella mattina - ha aggiunto -, 20 anni fa ci siamo uniti in solidarietà e oggi l’Europa ed il Nord America continuano a restare insieme».

Di Maio, la lotta al terrorismo non è finita

L’11 settembre, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Roma alla commemorazione degli attentati dell’11 settembre, «ha cambiato ogni giorno degli ultimi venti anni in maniera radicale nelle nostre società, nelle nostre civiltà e nel nostro modo di gestire gli affari esteri come governi alleati. Questa è un’occasione per rinnovare l’impegno della nostra alleanza con gli Stati Uniti, nella Nato, dell’Alleanza euroatlantica» anche di fronte «a pericoli che non possiamo affrontare da soli. La lotta al terrorismo non è finita».

Di Maio a Blinken: minaccia terrorismo resta, Italia con Usa

In una lettera indirizzata al segretario di Stato Usa Antony Blinken, Di Maio scrive: «Benché siano stati inferti duri colpi al terrorismo internazionale, la sua minaccia continua ad essere attuale. L’Italia proseguirà nel suo impegno volto a contrastarlo, a fianco degli Usa e dei partner internazionali». E ancora: «La solidarietà e la cooperazione sviluppate negli anni passati contro il terrorismo hanno ulteriormente unito i nostri due Paesi. Il legame tra Roma e Washington, è ora più che mai fondamentale per affrontare le sfide che si profilano sullo scenario globale».


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