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120 mln per le crisi umanitarie nel 2017: in prima fila Africa e Medio Oriente

di Andrea Carli

(REUTERS)

2' di lettura

La cooperazione allo sviluppo si concentra sulle crisi umanitarie. L'Italia ha aumentato di quasi il 20% rispetto al 2016 il suo impegno in questo ambito. Oggi gli stanziamenti sono pari a circa 120 milioni di euro.

In prima fila Africa e Medio oriente
Sono sempre l'Africa (56%) ed il Medio Oriente (35%) ad assorbire la gran parte delle risorse umanitarie italiane, mentre una quota minore è stata destinata per l'Asia e l'Oceania (7%), America Latina (1%) e Europa (1%). Alle crisi umanitarie più acute è andata la quota maggiore di risorse: Siria (25 milioni di euro), Bacino del Lago Ciad (17 milioni), Libia (9 milioni), Repubblica Centrafricana (5 milioni), Yemen (5 milioni) e Iraq (4,5 milioni). Si è deciso di continuare a presidiare situazioni di crisi cronica (Etiopia, Somalia, Afghanistan, Sudan, Sud Sudan, Palestina) o di dedicare risorse ai paesi legati al fenomeno migratorio (Senegal, Gambia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Mali, Sierra Leone 3,75 milioni di euro) e alle “crisi dimenticate” dei Saharawi, dei Rohingya, della Repubblica Democratica del Congo e dell'Ucraina.

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2,8 milioni per finanziare progetti di sminamento
Nel settore dello sminamento umanitario sono stati approvati 9 progetti per quasi 2,8 milioni di euro (in Afghanistan, Colombia, Ucraina, Sudan, Iraq, RDC e Ucraina) per la realizzazione sia di attività di bonifica sul terreno, sia di assistenza e di riabilitazione delle vittime e di educazione al rischio, oltre che di “advocacy” per l'universalizzazione dei Trattati internazionali.

Sostegno agli interventi bilaterali
L'aumento dei finanziamenti italiani per l'aiuto umanitario è andato soprattutto a beneficio degli interventi bilaterali (+27% rispetto al 2016), in linea con l'obiettivo di sfruttare appieno le potenzialità delle organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro (OSC) italiane attive in campo umanitario, che hanno dato prova di crescenti capacità operative anche nei contesti di crisi più complessi, come ad esempio in Libia ed in Siria.

9 milioni all'Unhcr
Ma nel 2017 l'Italia ha garantito anche contributi volontari ad alcune agenzie umanitarie (UNHCR: 9 milioni di euro; CICR: 6,5 milioni di euro) che consentono loro di portare avanti la loro mission in modo autonomo e più sicuro dal punto di vista finanziario.

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