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19 dicembre 1972, la missione della Nasa Apollo 17 rientra sulla Terra

A bordo della navicella, Eugene Cernan, Ronald Evan e Harrison Schmitt

di Marco Onnembo

2' di lettura

Diciannove dicembre 1972, la missione della Nasa Apollo 17 rientra sulla Terra. Oggi, dunque, quella che è stata l'ultima missione con equipaggio a bordo - e dunque l'ultima volta in cui l'uomo ha camminato sulla luna – oltre che l'undicesima dell'intero programma spaziale Apollo, festeggia il suo cinquantesimo compleanno.

Partita il precedente 7 dicembre, per la prima volta di notte, fu comandata da Eugene Cernan. Nel corso delle 74 ore e 59 minuti trascorsi sul satellite terrestre, gli astronauti raccolsero numerosi campioni di suolo e, fra questi, anche l'unico pezzettino di basalto lunare custodito in Italia. A regalarlo al governo del nostro paese fu il presidente americano Richard Nixon.

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Si tratta di un frammento di meno di un centimetro, raccolto in una bolla di vetro di sette centimetri, che da allora è conservato presso il museo della scienza di Milano.

A bordo della navicella, a parte Cernan, vi erano anche Ronald Evan e Harrison Schmitt, un geologo, che diventò il primo scienziato a camminare sulla Luna. In particolare, lui e Cernan trascorsero un tempo record di quasi 75 ore sulla superficie lunare, circa tre giorni, svolgendo 10 diversi esperimenti scientifici, scattando più di 2mila fotografie e raccogliendo oltre 100 chilogrammi di terra e roccia da riportare a casa.I test e i rilievi che questi condussero sono stati particolarmente importanti perché tra quelle rocce riportate sul nostro pianeta, ve ne era anche una vecchia di 4,2 miliardi di anni, le cui caratteristiche suggeriscono che la Luna, un tempo, presentava un campo magnetico uguale a quello terrestre.

Artemis 2

Il conto alla rovescia, però, per una nuova missione con l'uomo a bordo è già partito. Anzi, è a buon punto se si considera che il prossimo allunaggio dovrebbe avvenire nel giro di tre anni. La Nasa, infatti, punta a far poggiare di nuovo gli stivali di un astronauta sul suolo lunare nel 2025 o 2026, grazie alla terza missione del suo programma Artemis. La data dipenderà dall’andamento delle prime due missioni. Artemis 2 dovrebbe portare un equipaggio in orbita intorno alla Luna nel 2024, mentre Artemis 1 è appena terminata: partita il 16 novembre scorso, la missione ha svolto tutti i test previsti percorrendo metà dell’orbita lunare e dopo aver effettuato tutte le manovre è rientrata sulla terra lo scorso l’11 dicembre intorno alle 18 e quaranta italiane. Il modulo Orion, infatti, dopo più di due milioni di chilometri percorsi, ha concluso il suo viaggio con lo splashdown nell'Oceano Pacifico dove ha concluso il suo viaggio.

Battezzato come la divina gemella di Apollo e inaugurato con il lancio dello scorso 16 novembre da Cape Canaveral in Florida, il programma punta dunque a riportare l'uomo sulle lande seleniche. Si tratta dello stesso giorno in cui Cernan e Schmitt, 50 anni fa, atterrarono vicino al Mare della Serenità, sulla faccia visibile della Luna, grazie al modulo lunare Challenger. Il loro ritorno a casa avvenne otto giorni dopo: il 19 dicembre 1972.


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