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1979: il ritorno in Formula Uno di Alfa Romeo raccontato da Luca Dal Monte

L’Italia degli anni di piombo che attraversa difficoltà ma che dimostra di avere la forza per riprendersi. Sono gli anni in cui Alfa Romeo torna alle corse riuscendo anche a tornare in Formula 1


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2' di lettura

Era il 13 maggio del 1979, quando debuttava in Formula Uno una vettura interamente costruita dall'Alfa Romeo. Il debutto prendeva forma sul circuito belga di Zolder e coronava i sogni di Carlo Chiti, il suo vulcanico progettista.

Erano anni in cui la casa del Biscione stava attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia: le nomine dei dirigenti erano di matrice politica, gli umori degli operai erano condizionati dai sindacati, cellule terroristiche si nascondevano negli stabilimenti e una forte componente della direzione dell'azienda era fortemente contraria all'impegni sportivo.

Con “La congiura degli innocenti. Dalla Brabham-Alfa Romeo all'Alfa-Alfa” Luca Dal Monte, autore italiano che ha dedicato parte della sua carriera alla Rossa di Maranello, racconta ora l'inedita storia del ritorno in Formula Uno dell'Alfa Romeo, sullo sfondo dell'Italia degli anni di piombo. Il nuovo libro dell'autore di Ferrari Rex, la biografia di Enzo Ferrari che gli è valsa il Premio Selezione Bancarella Sport ed è stata finalista del Motoring Book of the Year Award del Royal Automobile Club inglese, racconta di un'Alfa Romeo che all'epoca è un'azienda in forte crisi, dilaniata da correnti e fazioni che si fanno una guerra senza esclusione di colpi. Eppure, nonostante tutto e mettendo a repentaglio la propria carriera, quattro personaggi riescono a dare vita a un'alleanza che in un primo momento rende possibile il ritorno dell'Alfa Romeo alle corse attraverso la fornitura di motori alla Brabham e, successivamente, riescono nell'intento di riportare la Casa milanese in Formula Uno con una vettura interamente costruita dall'Autodelta a Settimo Milanese - la cosiddetta Alfa-Alfa. I quattro personaggi sono l'ingegner Carlo Chiti, il presidente dell'Autodelta Vincenzo Moro e i due presidenti dell'Alfa Romeo, Gaetano Cortesi ed Ettore Massacesi che si succedono in questi cinque anni di storia. Uomini molto diversi tra loro, che si ritrovano improbabili alleati in una sfida che ai più pare impossibile.

Un libro edito da Giunti - Giorgio Nada Editore, dal mese di settembre sarà possibile trovarlo in libreria per scoprire una parte della storia automobilistica e industriale italiana. (Gi. Pag)

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