musica

2 cellos e il ringiovanimento rapido dell’antico

di Antonio Criscione

3' di lettura

Quando nel 1950 Leroy Anderson scrisse il suo The Typewriter, un pezzo per macchina da scrivere e orchestra, c’erano due soggetti: un ritrovato modernissimo della tecnologia, appunto la macchina da scrivere, e un “complesso” di strumenti uguali – più o meno – da centinaia di anni, come molti di quelli che compongono l'orchestra. Oggi una macchina da scrivere è un pezzo di modernariato, difficile da trovare e pressoché inutile sulla scrivania di qualcuno che lavori. L’orchestra continua a essere uguale a quelle che si sentivano nel 1950. Se immaginiamo un ragazzo che più o meno avesse velocemente guardato un’orchestra o seguito qualche concerto, magari con la scuola, l’unica cosa di cui probabilmente si chiederebbe “ma cos’è”, sarebbe la macchina da scrivere. L’invecchiamento rapido del contemporaneo è un problema più volte enunciato, ma che in questo caso si mostra con lampante evidenza.

Se pensiamo all’operazione inversa, prestare alla musica contemporanea strumenti antichi, cosa ne viene fuori? L’esperimento è stato tentato da molti gruppi, ma in particolare ha portato a diventare due star mondiali due giovani violoncellisti balcanici: il croato Luka Šulić e lo sloveno Stjepan Hauser. E il successo di questo antico strumento è arrivato grazie al massimo della tecnologia: grazie a un video postato su youtube che in poco tempo aveva raccolto migliaia di visualizzazioni. Da allora come due cenerentoli baciati dal principe Web, i due totalizzano visualizzazioni milionarie sulla rete, vendono cd, registrano il sold out. Come accade per il concerto di stasera al Filaforum di Assago, i cui biglietti sono esauriti da circa due mesi.

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Per una volta mio figlio diciassettenne, non ha protestato per seguirmi a un concerto. E pure questo è un segno della breccia che hanno fatto nel cuore delle giovani generazioni i 2 cellos.

Il concerto si annuncia con grandi cambiamenti, che sicuramente saranno apprezzati anche dagli spettatori dei prossimi appuntamenti del tour in Italia, che vede le prossime tappe: il 26 giugno al Centrale Live di Roma, il 27 all’Armonie d’Arte Festival nel Parco Archeologico di Scolacium a Borgia in provincia di Catanzaro, il 29 al Pistoia Blues Festival, il 30 al Postepay Sound di Piazzola sul Brenta a Padova. Innanzitutto la famiglia si è allargata. I 2Cellos suoneranno per la prima volta accompagnati dall’orchestra, insieme al batterista Dušan Kranjc, che è ospite fisso nelle performance del duo.

In “cartellone” le riletture delle hit rock e pop, come “Thunderstruck”, “Satisfaction”, “Whole Lotta Love”, “Smooth Criminal”, che li hanno resi famosi e delle vere e proprie rockstar del violoncello. Le visualizzazioni hanno superato i 400 milioni solo sul canale YouTube ufficiale. Ma il cartellone si apre, prima dell’esplosione rock, con “il romanticismo dei brani del nuovo album”, “Score”, il quarto dopo 2Cellos, In2ition e Celloverse (tutti Sonymusic). I fan potranno ascoltare musiche tratte da film come “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone, “Il Gladiatore” e “Rain Man” di Hans Zimmer, “Il Padrino” di Nino Rota, “Momenti di Gloria” di Vangelis, la melodia del premio Oscar James Horner da Titanic “My Heart Will Go On”, “Il Signore degli Anelli”, nonché “Game Of Thrones Medley” (Di questo primo brano, primo singolo estratto, il video ha già totalizzato oltre 5 milioni di visualizzazioni sul canale youtube dei 2Cellos, bit.ly/2C_GameOfThronesMedley), e “Moon River”, tema originale di Colazione da Tiffany, pubblicato come secondo singolo.

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