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24 ore e F.1, nuovi alleati in pista e anche fuori ...

di Corrado Canali

Akyo Toyoda

2' di lettura

La spettacolarizzazione della 24 Ore era ormai un processo inevitabile. Basti dire che l'anno scorso a dare il via alla maratona di Le Mans era stato chiamato Brad Pitt, il noto attore americano. Ma la mossa di invitare in qualità di starter, quest'anno, il nuovo presidente della Formula 1 Chase Carey ha tutto il sapore di una strategia comune ben avviata. “Siamo molto orgogliosi di avere Carey a Le Mans. F.1 e Endurance – lo ha spiegato lo stesso Pierre Fillon presidente di Aco - per molti anni sono stati due mondi in competizione fra loro. La presenza di Carey sarà un'occasione per provare ad unire i due mondi”.

Chase Carey

Un primo segnale, forse, della nuova aria che tira alla Le Mans è l'iniziativa inaugurata dagli organizzatori. Si chiama “gridwalk” ed sembrata subito una vera e propria concessione a sponsor e team presenti alla gara che sono stati omaggiati di uno speciale braccialetto per poter accedere in pista nel pre-gara e vedere da vicino le vetture, oltre ai piloti, ma soprattutto i vip intesi come operatori del settore. Peccato che i rappresentanti dei media che di solito potevano accedervi col “pass” rilasciato dagli organizzatori venivano regolarmente respinti dalla sicurezza.

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No braccialetto? No pista! Incredibile intere famiglie hanno potuto fare un selfie con il grande capo della Toyota, Akyo Toyoda, venuto appositamente da Tokyo per incoraggiare i suoi dopo l'eccezionale pole realizzata in prova e invece i giornalisti accreditati da giornali e siti Internet, no. Solo dopo qualche stratagemma in stile tipicamente italiano, abbiamo messo le mani sull'introvabile braccialetto e fatto in tempo allo partecipare allo struscio pre-gara. In tempo per assistere all'esibizione di un'orchestrina messicana o di una delle tante “belline” intercettata mentre letteralmente sparava magliette al pubblico delle tribune che naturalmente gradiva.

Wolfgang Ullrich

Il tutto sotto lo sguardo sconsolato di Wolfgang Ullrich, ex numero 1 di Audi Sport, presente alla 24 Ore da nostalgico. Un circo barnum, insomma, come presto potrebbe diventare anche la F.1. Addio Circus come lo chiamava Bernie Ecclestone, domani andranno di moda musicanti e ballerine. E i “media” che se ne stiamo rintanati rintanati in sala stampa o si mettano in coda…

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