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3° posto: alghe fresche

Si dice che siano il cibo del futuro (anche se se la giocano con gli insetti). Alle alghe ci eravamo già un po' abituati grazie alla cucina orientale. A quelle disidratate, però, e magari confinate proprio a qualche piatto esotico. E invece la moda, ora, le vuole fresche e ‘a tutto pasto', dagli stuzzichini al dolce. “Ricche di elementi nutritivi, sono le verdure del mare – spiega Bibana Canosa del Rio, international promotion manager di Porto-Muiños – e si sposano tanto con i piatti salati, quanto con quelli dolci, dipende dalle varietà: non solo zuppe, pesci o carni, molti chef oggi amano proporle nei loro dessert”. E proprio come le verdure, a seconda delle varietà hanno forme (arbusti, foglie, nastri, cilindri, filamenti), sapori (acidulo, amaro, dolce, piccante) e colori diversi (verde, rosso, marrone e verde-azzurro).

Porto-Muiños, azienda familiare della Galizia, commercializza e coltiva alghe dal 1998. Solo nel fresco vende ed esporta 35 varietà di alghe. “Molte sono coltivate direttamente, mentre per altre abbiamo l'autorizzazione alla raccolta nell'Oceano Atlantico. I nostri sub selezionano e recidono i migliori esemplari al momento giusto. Le piante raggiungono il nostro stabilimento e vengono lavorate in giornata”. Porto-Muiños è pioniera in Spagna nella coltivazione di alghe. Partecipa a diversi progetti di ricerca per sviluppare le colture algali di specie diverse. L'obiettivo è duplice: da una parte contribuire alla preservazione dell'ambiente naturale e dall'altra ridurre notevolmente lo sforzo dei lavoratori. “Fenomeno interessante di questi ultimi anni – conclude – è l'ampliamento dei canali di vendita: non solo ristoranti, sempre maggiore richiesta ci arriva da supermercati e aziende alimentari, poiché le alghe stanno entrando in diverse preparazioni anche industriali”.

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