WEEK END

48 ore a Madrid tra arte, sapori e nuovi quartieri hipster

di Giambasttista Marchetto

5' di lettura

Un palazzo reale imponente da tremila stanze (il più imponente in Europa dopo l'Hermitage a San Pietroburgo) che rimanda ai fasti dell'Impero e un sistema efficiente di auto e bici elettriche in sharing, l'Opera Real con biglietti abbordabili per una programmazione di livello europeo e i mercados tradizionali, dove pranzare con birra e tapas, ristorazione tradizionale o sofisticata, calli storiche e quartieri hipster e parchi, ostelli colorati per i giovanissimi e hotel di livello per chi cerca servizi con standard internazionali.

Madrid è tutto questo e molto di più.

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Destinazione ideale per un weekend all'insegna del gusto e della cultura, la capitale spagnola non delude l'ospite che ama le atmosfere vive, che cerca la tradizione e ad un tempo un mood internazionale.

Una passeggiata tra le Plazas Dal barocco
Palazzo d'Oriente - ancora oggi residenza ufficiale della famiglia reale, ma aperto alla visita dei turisti (che richiede almeno alcune ore di dedizione) - le vie e le calli del centro si snodano tra negozi e caffè ospitati in edifici storici ristrutturati con cura. Architetture seicentesche si mescolano con la sobrietà dei palazzi novecenteschi e passeggiando con la testa all'insù si scoprono terrazze incantevoli e decorazioni di pregio. Dopo una sosta per un aperitivo alla Cordobesa Catalana de Vinos, piccola vineria apprezzata dai locali, si può puntare dritto alla Plaza Mayor ovvero il luogo centrale che ospitava il mercato, la corrida e le esecuzioni ordinate dall'inquisizione. La miriade di balconi che affaccia sulla piazza rettangolare, edificata in pieno Siglo de Oro, restituisce l'idea di una vivacità fatta di sguardi, incontri e sapori - e per chi ama i luoghi (non cheap) della tradizione il ristorante Casa Botin ha quasi 300 anni di storia da raccontare.

La più conosciuta piazza di Spagna è però probabilmente la Puerta del Sol, centro amministrativo e luogo di ritrovo, ma anche punto cruciale perché dal Km.0 partono tutte le strade del Paese iberico. Il grande spazio è famoso anche per l'enorme pubblicità luminosa dei vini Tio Pepe (l'unica ammessa e protetta dalle Belle Arti) e perché il Capodanno è ufficialmente annunciato dalla campana che la sovrasta. Può essere piacevole scegliere uno dei locali sui tetti della Puerta del Sol per una cerveza o uno spuntino, ma un angolo più affascinante per un aperitivo in piedi - magari con un vermouth - è la Casa Labra, fondata nel 1860 e nota per esser stata teatro della fondazione del Partito Socialista Operaio spagnolo nel 1879.

Il cuore hipster e modaiolo
Un tempo quartiere malfamato e sconsigliato ai visitatori nelle ore serali, la Malasaña è oggi l'area forse più dinamica e sicuramente attrattiva del centro madrileno. Tra barber shop e teatri, tattoo art e negozi di design c'è di che sbizzarrirsi per gli amanti del genere. A pranzo o per cena si può scegliere tra i tacos della Galleta o le ensaladas de La Pescaderia, ma i locali raccomandano anche i piatti ricchi di Maricastanas. E soprattutto il CuatrodeOcho, dove la cucina tradizionale - huevos rotos, calamari e polpo grigliati, carne asada - e gustose insalate sono serviti in un ambiente coloratissimo, arredato con vecchi pezzi recuperati e aiuole verticali di piante e fiori. Merita una sosta per un bicchiere di vino o per un aperitivo la Bodega de la Ardosa - sembra che Bono degli U2 sia un amante del posto - anche se il locale più cool nella movida sembra esser il Kikekeller, negozio/galleria provocante con un cocktail bar nel retro dal design curioso, nel quale la regina in persona talvolta “evade” dall'etichetta.

Questo non è (solo) un albergo
A Madrid la scelta dell'alloggio può portare a curiose scoperte e talvolta può rivelarsi foriera di occasioni social. Per i millennials c'è l'opzione ostello e proprio nella Malasaña il Bastardo1 Hostel, dove ogni stanza è dedicata a un “bastardo” rivoluzionario della storia. L'ostello mescola un design garage con la presenza al piano terra della vivace caffetteria-bistrot e birreria (dove vengono servite birre artigianali) e della steakhouse Limbo, dominata da un imponente forno a carbone. All'ingresso come lounge c'è anche uno spazio co-working aperto. In una dimensione più business, anche le lounge degli AC Hotel sono uno spazio aperto alla città. E se al Cuzco accolgono soprattutto colletti bianchi dai palazzi della finanza, nei più centrali Recoletos o Atocha l'atmosfera è più rilassata e il bar è un luogo di ritrovo per l'aperitivo. D'altra parte in tutti gli AC i barman offrono il signature gin&tonic calibrato con Hendrik's.

Nello studio dell'artista
La scena artistica spagnola è sempre vivace e gli artisti di Madrid amano incontrare gli ospiti per proporre il proprio lavoro. Jose Chafer, Rigoberto Camacho e Sandra Val hanno esposto in Europa e in America Latina e, se sono in città, possono far conoscere le tecniche che caratterizzano la loro produzione. Chafer lavora con la ceramica o la pietra su figure frutto di modelli matematici 3D e recentemente ha iniziato a disegnare arredi in legno e metallo. Camacho lavora su figure antropomorfe utilizzando materiali plastici e terracotta. Val unisce nel suo percorso il disegno, la scultura ornamentale e la ceramica, restituendo attraverso il mix di tecniche un'estetica delicata e affascinante. Per gli amanti del fatto a mano (o stampato in 3D) è raccomandata una visita a Le Circus, uno spazio eclettico in Malasaña popolato da designer, makers, artigiani.

Relax al Retiro e cena al museo
All'ora dell'aperitivo il rifugio per locali e turisti è il Parco del Retiro. Devastato dalle truppe napoleoniche, che lo usarono come riserva di legna da ardere, il parco di oltre 100 ettari è stato ripristinato e oggi regala scorci incantevoli. Tra statue e piante scolpite, scalinate e prati ombreggiati, fino alla fontana dedicata all'Ángel Caído ispirata a John Milton, la passeggiata è costellata dalle performance di artisti di strada. E per gli amanti del romanticismo sull'acqua, si può noleggiare una barchetta per remare sul lago artificiale al centro dell'area verde. Il cuore museale di Madrid non è molto distante dal Retiro. Si possono raggiungere a piedi il museo del Prado, (il prossimo anno festeggia 200 anni dalla fondazione)  che ospita una delle più importanti collezioni d'arte rinascimentale e moderna in Europa, e il vicino Centro de Arte Reina Sofia dedicato al contemporaneo (la permanente include opere di Picasso, Miró, Dalí). Entrambi i musei offrono l'ingresso gratuito nelle ore serali e per l'aperitivo o la cena si può scegliere il Nubel, ristorante dal design particolare adiacente al Reina Sofia.

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