COCKTAIL E PIATTI

7 piatti per 7 cocktail, la cucina pop della scuderia Box

di Giambattista Marchetto

Fonte: Box in Galleria Padova

3' di lettura

Una griglieria nelle sale di una villa veneta di inizio Novecento sulla Riviera del Brenta, tra opere pittoriche ispirate a De Chirico e al movimento avanguardista di inizio XX secolo. È questo mix curioso tra la dimensione pop della cucina, con un'ampia selezione di carni e pesce sul grill accanto a crudi e pizza, e un concept artistico all'interno di una dimora storica la chiave identitaria del Box Riviera.
Il locale veneziano rappresenta la new entry per il 2019 nella scuderia Box guidata da Marco Benetazzo, formatosi come sommelier in ristoranti stellati come Cracco Peck, Le Calandre e il Relais Blu, e governata in cucina dell'executive chef Riccardo Maffini, a sua volta formatosi a Le Calandre e dai Gabbani a Lugano. Un'accoppiata giovane e vincente, tra curiosità e tradizione, che con la griglieria ha lanciato la quarta proposta di ristorazione in Veneto.


I primi tre locali firmati da Benetazzo sono oggi tra i punti di riferimento a Padova per una cucina giovane, ma di qualità e per la carta dei vini di livello. Box Caffè in Prato della Valle e poi Box Pizza e Box Caffè in Galleria nel cuore della città sono tre realtà diverse, ma accomunate da uno stile informale ma non banale.
«Quando abbiamo aperto il Box Caffè in Prato della Valle, di fronte a una delle piazze più belle d'Italia – spiega Marco Benetazzo – volevamo proporre qualcosa di diverso dal solito locale per giovani. Volevamo che al centro della nostra cucina ci fossero i grandi classici della gastronomia italiana, anzi dell'alta cucina. Il mio modello e riferimento in questo è stato sicuramente Da Vittorio a Brusaporto: una cucina semplice ma perfetta, realizzata con grandi materie».
Nel menu si trovano piatti noti, ma reinventati come Carbonara-Box, la Tartare di manzo, l'Hamburger gourmet con carne piemontese, il Tiramisù preparato con caffè espresso. E poi lo gnocco fritto servito con crudo e burrata, l'Orecchio di elefante o i crudi di pesce. La cantina conta oltre 500 etichette selezionate e talvolta introvabili, con predilezione per la Francia e un'ampia scelta di vini naturali.

Food & cocktail con il maestro della mixology
Al Box Caffè in Galleria, in centro, nascono invece gli abbinamenti tra i piatti di Riccardo Maffini e i miscelati inventati da Enrico Benetazzo, bartender tornato a Padova dopo un'esperienza a Londra da Novikov. «Il nostro vuole essere un gioco - dice il maestro di mixology - un modo divertente di far capire che i cocktail, come i vini, possono far risaltare i cibi, ma, se sono troppo intensi, anche coprirne il gusto. L'importante è ricercare sempre l'equilibrio, che permette di esaltare il piatto e il miscelato».
Sono sette piatti per sette cocktail, uno per ogni giorno della settimana. Il lunedì un Americano Reale è abbinato a gnocco fritto, crudo e burrata, il martedì la versione “made in Box” del Bloody Mary si sposa con il carpaccio di ricciola alla pizzaiola, mentre mercoledì l'hummus di ceci servito con gamberi rossi si affianca al Katone (Bitter bianco luxardo, oleu saccarum, pompelmo rosa e camomilla). Giovedì un Hennesy Sour sostiene gli spaghetti all'astice e salsa americana, mentre venerdì Mr. Ayrton (Cachaça, lime, simple syrup, passion fruit e albume) accompagna in stagione un fritto di moeche e salsa alla curcuma. Sabato c'è spazio per un dolce: la crema fritta veneziana servita con Box 75, un London dry gin. E per concludere la domenica un lievitato se la gioca con un Bobby's Tonic.

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