LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

730 precompilato, modifiche dal 2 maggio: ecco come dire addio agli scontrini

di Marco Mobili e Giovanni Parente

3' di lettura

Per il 730 precompilato è già tempo di modifiche. Da mercoledì 2 maggio si potrà accettare o intervenire sul modello predisposto dalle Entrate per poi trasmetterlo. Una chance che riguarda sia chi sceglie il «fai-da-te» sia chi decide di affidarsi a un Caf o a un intermediario abilitato. Il termine ultimo per la trasmissione telematica all’Agenzia è fissato per il 23 luglio. Mentre il modello Redditi precompilato segue un altro calendario: si potrà modificare sempre dal 2 maggio, ma si potrà trasmetterlo dal 10 maggio fino al 31 ottobre. Naturalmente molto degli esiti futuri in termini di potenziali controlli dipende proprio da quanto deciderà di fare il contribuente rispetto ai dati che gli sono stati proposti dal Fisco. Con l’opportunità in più di sfruttare (a partire dal 7 maggio) quella che si chiama «compilazione assistita» e che in realtà è una funzione del sito della precompilata, che di fatto consente di scendere nel dettaglio e di intervenire su singole voci di spesa (ad esempio l’acquisto di un solo farmaco o la retta del nido del figlio).

Chi accetta può non preoccuparsi dei documenti

Loading...

La situazione meno complicata (ma bisogna sempre valutare caso per caso quanto vantaggiosa) è quello del contribuente che trasmette la dichiarazione precompilata in autonomia e accetta integralmente tutte le voci precaricate dall’Agenzia. Così come prevedono le norme che hanno introdotto la precompilata e che quindi valgono dalla prima edizione del 2015, l’accettazione integrale mette a riparo dai controlli documentali, ossia da quelli sulle cosiddette “pezze d’appoggio” (scontrini, ricevute, fatture, bonifici) che giustificano l’indicazione di voci di spesa che danno diritto a detrazioni o deduzioni nel modello 730. Esonero che, è bene ricordarlo, riguarda solo gli oneri già inseriti dall’Agenzia in precompilata.

Rispetto al passato, accettare può rivelarsi più conveniente perché considerata la mole di dati trasmessi alle Entrate (in ulteriore crescita anche quest’anno, da cui debuttano anche le rette per i nidi e qualche donazione alle Onlus in quanto la trasmissione è ancora facolatativa) ci sono sempre meno probabilità di perdersi bonus fiscali per strada e quindi potenziali rimborsi.

«Un beneficio che si estende - come spiega una nota diffusa proprio dalle Entrate - anche alle dichiarazioni 730 inviate, anche con modifiche e integrazioni, tramite Caf e intermediari: sono questi ultimi, infatti, in caso di controllo documentale, a dover esibire la documentazione al posto dei cittadini».

Le conseguenze per chi modifica

Per chi sceglie il «fai-da-te» e integra o modifica in modo sostanziale (ossia con variazioni su imponibile e imposta) il 730 precompilato c’è un’opportunità in più da quest’anno per evitare di dover per forza conservare tutti gli scontrini o gli altri documenti giustificativi. La «compilazione assistita» (si chiama così ma è pur sempre il contribuente a gestirla in autonomia con la funzionalità che sarà messa a disposizione dal sito dedicato della precompilata) consente, infatti, di inserire singoli documenti di spesa o di intervenire con modifiche e integrazioni su singole voci trasmesse dai soggetti obbligati (strutture sanitarie, farmacie, banche, assicurazioni, università, attività di pompe funebri, amministratori di condominio eccetera) senza dover necessariamente ritoccare tutta la macrovoce di riferimento.

«In questo caso - aggiunge sempre la nota delle Entrate - l’Agenzia nella fase di controllo documentale potrà tenere conto di questa modalità di compilazione, fermo restando, in ogni caso, la verificabilità dei requisiti soggettivi che consentono o meno l’utilizzo di una detrazione/deduzione».

Gli approfondimenti sul Sole 24 Ore del Lunedì
E proprio alla seconda fase della precompilata è dedicato un ampio approfondimento sul Sole 24 Ore del Lunedì. Con attenzione anche sui diversi rischi di sanzioni che si corrono nell’inviare in autonomia il modello o scegliendo un Caf e un intermediario abilitato.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti