AMBIENTE

8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani: ecco cosa fare per migliorare i nostri mari

Dalla scelta mirata di una crema solare all’acquisto di un orologio: le piccole (o grandi) azioni quotidiane che ciascuno può fare per salvaguardare le acque.

di Amelia Merciadri

Ngemelis Region, Palau, South Pacific. La foto è una delle vincitrici dell'UN Oceans Day Photo Contest. L'autore è Michael Gallagher

4' di lettura

Si calcola che gli oceani producano metà del nostro ossigeno e cibo per un miliardo di persone. Assorbono anidride carbonica in grandissime quantità e bilanciano gli effetti dei cambiamenti climatici. L'8 giugno è il giorno in cui vengono celebrati in tutto il mondo: non solo in quanto fonte di ricchezza da rispettare, ma soprattutto come partner da salvaguardare. Sono ancora freschi nella memoria di tutti noi alcuni drammatici episodi che li hanno coinvolti, dagli sversamenti di petrolio (nel 2010 la piattaforma Deepwater Horizon), e poi lo sbiancamento delle barriere coralline per effetto del riscaldamento delle acque, ma anche le isole di plastica - la più tristemente famosa è il Great pacific garbage patch - che galleggiano da anni sulle acque di tutto il mondo.

L'Italia custodisce 55 beni del Patrimonio mondiale luoghi naturali e culturali tra i più famosi al mondo, molti situati in zone costiere, e può contare su 17 geoparchi e 19 riserve della biosfera designati dall'Unesco: ospita la più ricca biodiversità di specie animali e vegetali, molte di queste presenti solo nel Mediterraneo o nelle nostre coste. In Italia il mare è centrale per il turismo, per la pesca (2.891 milioni di euro) e più recentemente per le energie rinnovabili, che valgono 420 milioni di euro.

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Il rispetto per le acque è ormai parte integrante dell'educazione delle nuove generazioni. Per questo in occasione della Giornata Mondiale dell'oceano, Ioc-Unesco organizza l'evento per i giovani “Tra passato e futuro: verso la Generazione oceano” che avrà luogo in Sardegna, sull'isola de La Maddalena dalle 9 alle 20, a cui si può partecipare interamente online sul canale dedicato .

Una giornata tra attività, incontri, panel tematici e tavole rotonde, con la partecipazione tra gli altri del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e del presidente della Commissione Nazionale Unesco Franco Bernabé. Sarà l'occasione per lanciare, nell'ambito del Decennio del Mare, l'Oceanthon 2021, un hackathon dedicato all’oceano aperto a tutti i Paesi del Mediterraneo, e il premio Donna di Mare 2022, dedicato a giovani figure femminili impegnate per la salvaguardia dell'oceano, non solo in campo scientifico.

Anche il mondo della moda, del design, del beauty sono attivi da anni per proporre prodotti che rispettino le acque. Materiali, processi di produzione, tinture, packaging: tutti i passaggi della filiera vengono presi in considerazione nell'ottica di un approccio che garantisca un impatto che si avvicini allo zero.

Tom Ford per esempio ha da poco presentato il suo primo orologio green, Ocean Plastic Timepiece, realizzato al 100 per cento in plastica oceanica: ogni pezzo corrisponde a 35 bottiglie di plastica recuperate dagli oceani, dalle coste o dalle discariche non autorizzate. I granuli di plastica raccolti vengono trasportati in Svizzera, dove vengono creati i segnatempo, con mezzi a zero emissioni, e conservati in un magazzino alimentato a energia solare.

O ancora, il brand Maryling ha dato vita a un tailleur giacca doppiopetto e ampi pantaloni a vita alta con texture principe di Galles, realizzato a partire dalla plastica recuperata dalle acque, ovvero dal poliestere riciclato dei rifiuti marittimi, che è stato prima reso filato e poi tessuto in grado di rispondere alle ultime certificazioni ambientali. Il modello fa parte della collezione PE 2021, venduto in esclusiva a La Rinascente di Milano.

Per il bene dell'ecosistema marino è importante poi scegliere la protezione solare con rigore, perché i filtri solari contenuti nelle creme inquinano il mare, tant'è vero che le Hawaii già da anni vietano la vendita di creme dannose per l'ambiente, ovvero contenenti oxybenzone e octinoxate che sarebbero tossici e bloccherebbero la crescita dei coralli. Moltissime le case impegnate già da tempo nel proporre prodotti in linea con queste esigenze: risale al 2011 la collaborazione di La Prairie con la ricercatrice Céline Cousteau per il progetto Ocean Inspiration, che prevedeva momenti in cui venivano presentati risultati, progetti e ricerche per preservare l'ambiente marino. Oggi, per scegliere il marchio giusto, è innanzitutto importante controllare che non siano presenti nella formulazione oxybenzone e octinoxate.

Anche il marchio Visionnaire si impegna a proteggere gli oceani e la loro biodiversità, a partire dalla scelta di tessuti performanti innovativi, progettati attraverso logiche di riciclo e un processo produttivo a basso impatto. Iris è un nuovo prodotto tessile outdoor e indoor composto da fili di poliestere, ottenuti dal riutilizzo di bottiglie di plastica disperse nell’oceano, è 100% riciclato e 100% riciclabile. Non solo, l'azienda si impegna anche a proteggere la barriera corallina: in una partnership con Coralgardeners.org adotta i coralli della Polinesia francese con l'obiettivo di dare una nuova vita a frammenti di coralli. E supporta anche SeaLegacy con il progetto “Aiutando a creare un mondo in cui i nostri oceani siano pieni di vita”.

Nel punto vendita di Montecarlo aderisce al progetto Ocean, la prima mostra di La Loggia al Garbarino Interior Design, fino al 15 luglio. Ocean è una mostra in cui la natura e la tutela del patrimonio ambientale diventano oggetti d’arte. L’artista Nicolas Lefebvre propone opere in cui dona nuova vita ai rifiuti marini, Jérémy Gobé è invece impegnato nella protezione dei coralli, il fotografo Greg Lecoeur e l’apneista Guillaume Nery raccontano la loro spedizione e il libro fotografico “Antarctica”. Il fotografo Florian Gruet mostra le sue stampe fotografiche incentrate sull’elemento “acqua” nel Mediterraneo. Il marchio eco-responsabile Giannotti presenta la sua maglieria pregiata a base di fibre vegetali e poi ci sono la Massena Bookstore con la sua selezione di libri sul tema dell'Oceano e il marchio di beachwear 209 Mare, che espone la collezione 2021 di abbigliamento in spugna. Il 5% del ricavato della mostra sarà devoluto alla fondazione Prince Albert II, per la tutela dell'ambiente, e alla promozione dello sviluppo sostenibile.

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