parmitano chiama terra

@Astroluca: dallo spazio l’allarme sul riscaldamento globale

Una capriola ha chiuso la prima diretta dalla stazione spaziale internazionale del prossimo comandante della iss. In queste sei mesi condurrà 200 esperimenti fra i quali i nuovi sei test allestiti con il coordinamento dell'Agenzia spaziale italiana

di Nicoletta Cottone

Parmitano nella Iss, 200 giorni nello spazio

Una capriola ha chiuso la prima diretta dalla stazione spaziale internazionale del prossimo comandante della iss. In queste sei mesi condurrà 200 esperimenti fra i quali i nuovi sei test allestiti con il coordinamento dell'Agenzia spaziale italiana


3' di lettura

Una capriola ha chiuso la prima diretta dalla stazione spaziale internazionale di @Astroluca. Luca Parmitano, colonnello pilota dell'Aeronautica militare, che dal prossimo ottobre sarà anche il primo italiano al comando di missione sulla Stazione spaziale internazionale, ha risposto in una “inflight call”, in collegamento dalla Iss, dove otto giorni fa è iniziata la missione Beyond dell'Agenza spaziale europea.

Collegato con il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano ha parlato con i giornalisti grazie alla diretta Nasa. In queste sei mesi @Astroluca condurrà almeno 200 esperimenti fra i quali i nuovi sei test allestiti con il coordinamento dell'Agenzia spaziale italiana.

GUARDA IL VIDEO - Parmitano nella Iss, 200 giorni nello spazio

L’allarme riscaldamento globale
In primis l’allarme per il riscaldamento globale. «Lo spazio - ha detto Luca Parmitano - è il luogo ideale per lanciare l'allarme sugli effetti del riscaldamento globale sulla Terra». @Astroluca, nome dell’astronauta su Twitter, ha sottolineato che negli ultimi 6 anni ha «visto deserti avanzare e ghiacci sciogliersi, spero che le nostre parole possano allarmare davvero verso il nemico numero uno di oggi». I dati dell’Esa, ha spiegato Parmitano, «ci dicono molto sul riscaldamento globale e da qui l'osservazione umana potrà raccontarlo ulteriormente, per fare sì che chi ha in mano le redini possa fare tutto il possibile, se non per invertire questo trend, per rallentarlo e fermarlo».

GUARDA IL VIDEO - Primo tweet di Parmitano dallo spazio

A settembre al comando della Iss
A settembre Parmitano diventerà comandante della Stazione Spaziale, primo italiano e terzo europeo a occupare questo ruolo: «Quando in settembre prenderò il comando sarò responsabile in primis dell'equipaggio e della Stazione spaziale e mi preoccuperò di portare a termine il successo scientifico della missione. Sarò al servizio dell'equipaggio e felice di svolgere la mia attività».

Mi piace l'idea di poter andare sulla Luna
E @AstroLuca non esclude di poter andare un giorno sulla Luna. «Mi piace l'idea di poter andare un giorno sulla Luna», ha detto. E anche se ora non si sa se sarà possibile tornare sulla Luna nei prossimi 5 anni, «sognare ci fa stare bene e ci spinge ad avere progetti sempre più grandi». Parmitano ha ricordato che «tutta la scienza e la tecnologia che stiamo sviluppando è rivolta anche alla Luna e al nostro futuro, e di conseguenza anche al mio».

GUARDA IL VIDEO - Spazio, iniziata la missione Esa “Beyond” di Luca Parmitano

Sulla Stazione spaziale nasce il futuro
«Stando qui sulla Stazione Spaziale basta guardarsi intorno: sono circondato da macchine che parlano di futuro e creano il futuro. Ad esempio Nick - ha aggiunto riferendosi all’astromauta Nick Hague della Nasa - in questo momento sta usando una stampante 3D per tessuti biologici: il futuro è il nostro mestiere sulla Stazione Spaziale. “Nelle stelle si vede il futuro” è il mio motto e qui a bordo è quanto mai appropriato».

La passeggiata nello spazio
«La prossima attività extra-veicolare la faranno Nick e Drew e io mi occuperò della loro vestizione e dell'equipaggiamento». Delle altre, che potrebbero vederlo come protagonista, «non posso dire quante e quali saranno».

GUARDA IL VIDEO - Lanciata la capsula Dragon Spacex

Il trasloco dalla capsula Dragon
Sono molte le funzioni che un astronauta compie a bordo della Stazione spaziale. Per ora fra gli altri compiti sono impegnati in una sorta di trasloco: «É appena arrivata la capsula Dragon e stiamo prendendo il materiale da lì per portarlo sulla Stazione Spaziale. La battuta più frequente è che qui a bordo non abbiamo spazio. Non fa ridere, ma è molto vera».

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