ILSOLE24ORE.COM > Notizie Norme e Tributi ARCHIVIO

La rete diventa piattaforma

Pagina: 1 2 di 2 pagina successiva
commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
Giovedí 30 Ottobre 2008

DI ALESSIO JACONA
La crisi economica planetaria vista come un'opportunità di rinascita, di rinnovamento. Il propellente che imprime spinta e accelerazione a un processo di selezione naturale in ogni caso inevitabile, alla fine del quale tutti i "rami secchi" della web economy saranno eliminati, secondo il ciclo ricorrente di ogni rivoluzione tecnologica. Tim O'Reilly, guru della rete nonché fondatore e Ceo dell'omonima casa editrice internazionale, non sembra avere dubbi: «Siamo nella fase di consolidamento del Web 2.0. La crisi esiste e ci offre l'opportunità di riflettere sui problemi nuovi che questo settore deve affrontare». Passata la tempesta, avremo finalmente il tempo di "tornare a porci le domande che contano, e cioè come e dove possiamo applicare le tecnologie e le tecniche del Web 2.0 per risolvere i reali problemi del mondo».
È il primo giorno della Web2.0 Expo 2008 di Berlino: O'Reilly, risponde alle mie domande mentre sullo sfondo nuvole nere si addensano sullo skyline di Alexander Platz. Una metafora perfetta: «La crisi economica in atto non fa che accelerare quel processo naturale e inevitabile di eliminazione delle aziende che non hanno un business solido».
«Succede con ogni rivoluzione tecnologica, è un ciclo che si ripete – spiega –. Quando, ad esempio, negli anni 80 ci fu la rivoluzione dei personal computer, si potevano contare migliaia di piccole aziende produttrici hardware e software per pc. Dieci anni dopo, i produttori si erano ridotti a una mezza dozzina». È insomma una storia già scritta: «Ogni rivoluzione inizia sempre con migliaia di idee e altrettante aziende pronte a realizzarle poi, inevitabilmente, mangia i suoi figli. Specie quelli così incauti (e sono migliaia) da cercare fortuna semplicemente replicando un'idea di successo senza tuttavia aggiungere alcunché di nuovo al panorama della "web industry"».
Semplificando, siamo alla resa dei conti per quel variegato mondo che, nell'ormai lontano 2003, fu proprio O'Reilly a descrivere per la prima volta coniando un termine oggi sulla bocca di tutti: Web 2.0. Impossibile non chiedergli una definizione del termine aggiornata al 2008: «Il Web 2.0 è il "network as a platform", la rete che diventa piattaforma per lo sviluppo del software – spiega O'Reilly –. Un mutamento che cambia le regole del gioco ridefinendo chi vince, chi perde e il perché questo accada». Nel Web2.0, infatti, «le aziende che hanno successo sono quelle che hanno capito come raccogliere attorno a sé un numero enorme e sempre crescente di utenti, offrendo loro servizi che migliorano in maniera direttamente proporzionale al numero di persone che li usa». È un circolo virtuoso: chi sviluppa il software crea servizi che, per funzionare, richiedono l'interazione e il contributo degli utenti, traendo da essi un flusso costante di informazioni. Quest'ultime, a loro volta, vengono poi usate per migliorare il servizio e arricchire l'esperienza dell'utente. È questo, insomma, il segreto del Web 2.0: maggiore è il numero di persone coinvolte, migliore è il servizio che viene loro offerto.
Segreto che, secondo O'Reilly, per molti rimane ancora tale: «La mia impressione – conferma – è che oggi in pochi comprendano cosa sia il Web 2.0, o ne comprendano generalmente solo le manifestazioni più esplicite». L'editore si riferisce ovviamente a blog, social networks, e in generale agli strumenti che gli utenti usano per conversare tra loro. Invece di limitarsi a instaurare una pur fondamentale conversazione con gli utenti "sbarcando" nella "parte abitata della rete", «le aziende dovrebbero concentrarsi sui dati generati dalla loro interazione con clienti e, dopo averli compresi, utilizzarli per costruire servizi nuovi».
«È necessario capire – aggiunge l'editore – che il Web 2.0 è fatto di applicazioni vive costruite su dati vivi, dove per vivi si intende generati dal dialogo con gli utenti». Un teorema, questo, che consente di interpretare la realtà in modo nuovo e non senza sorprese, scoprendo ad esempio che proprio la controversa multinazionale Wal-Mart sarebbe un'azienda Web 2.0 quasi quanto Google: «Ogni volta che una merce viene comprata e tolta dagli scaffali, l'informazione relativa a quell'acquisto finisce direttamente nel "cervello" di Wal-Mart – argomenta Tim O'Reilly – esattamente come ogni volta che online un utente crea un link questo viene immediatamente immagazzinato da Google. Sono entrambe realtà dove l'intero processo aziendale è permeato dall'It. Il Web 2.0, insomma, come profonda innovazione strutturale dei processi e delle mentalità aziendali, come rivoluzione che investe ogni ambito del business, rinnovandolo dall'interno.
Dato questo affascinante presente, il futuro che ci attende non sembra essere da meno: la nuova sfida è «riuscire ad attingere all'"intelligenza collettiva" anche quando le persone sono lontane da una tastiera». Per spiegarsi, O'Reilly usa l'esempio dei sistemi di geo-locazione: «Oggi molti cellulari dispongono di software che, sfruttando il bluetooth, il Gps o la triangolazione delle celle, automaticamente dicono dove ci troviamo». L'informazione, generata senza il bisogno di imputare alcun dato manualmente, opportunamente sfruttata, consente di costruire servizi nuovi come il social network tedesco Aka-Aki: presente all'expo, si basa su un software per cellulare che avvisa se un tuo conoscente o un utente con i vostri stessi interessi passano nelle vostre vicinanze. È solo un'applicazione, ma rende l'idea di ciò che ci aspetta.
  CONTINUA ...»

Pagina: 1 2 di 2 pagina successiva
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.

 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
22 maggio 2010
21 maggio 2010
21 maggio 2010
20 maggio 2010
20 aprile 2010
 
Gli esperti del ministero rispondono a tutti i dubbi sugli incentivi
La liquidazione: rimborsi e debiti
I redditi da dichiarare
La salute e gli altri sconti
La famiglia e la casa
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-