Il Sole 24 Ore
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Giovedí 20 Novembre 2008

Portabilità rapida in banda larga


La portabilità dell'Adsl sta per andare a pieno regime, con alcune novità che arriveranno entro il prossimo mese. Il tutto apre nuovi spazi alla concorrenza sulla banda larga. Gli operatori ne approfittano per darsi la guerra con promozioni e campagne speciali appena avviate. Ora mirano a rubarsi i clienti a vicenda. La portabilità introduce infatti un fatto nuovo: la possibilità di cambiare operatore in tempi certi (30 giorni) e senza periodi di disservizio.
Per anni cambiare operatore Adsl è stata un'impresa scoraggiante. Se l'utente era ancora su rete Telecom Italia, doveva disdire la vecchia Adsl, aspettare che l'operatore liberasse la linea e poi fare richiesta. Risultato: settimane senza Adsl. Peggio se l'utente aveva affidato la linea ai servizi di unbundling di un operatore alternativo. L'unico passaggio diretto che poteva fare era tornare a Telecom Italia. Non poteva passare direttamente da un operatore alternativo a un altro. Il tutto ha limitato la concorrenza e impedito agli operatori di scommettere davvero in una strategia, fiorente nel mercato dei cellulari e foriera di prezzi in picchiata per gli utenti: quella di andare a caccia degli utenti altrui. Strategia destinata a diventare sempre più centrale, man mano che il mercato Adsl si affolla di utenti.
Già adesso sulla carta è tutto cambiato. Nuove regole decise da Agcom, da quest'estate promettono un passaggio rapido tra operatori, anche se l'utente è in unbundling.
La cosa però funziona ancora a metà, ritardi e disservizi sono frequenti, perché siamo in una fase iniziale, che dovrebbe terminare nelle prossime settimane.
Secondo la procedura, l'utente per prima cosa deve ottenere il codice di migrazione, ma solo se intende lasciare l'Adsl di un operatore diverso da Telecom Italia. Il codice di migrazione permette infatti a Telecom di identificare la linea e non ne ha bisogno per i propri utenti.
Qui c'è il primo intoppo. «A oggi quasi tutti gli operatori comunicano al cliente il codice solo via call center e a voce. Accade quindi a volte che il codice sia errato, il che rende difficile il passaggio», dice Mario Gelmini, responsabile marketing fonia e broadband Telecom Italia. Errore dell'utente a trascriverlo o malizia dell'operatore? Difficile valutarlo, visto che verba volant, ma una cosa è certa: «A volte gli operatori sfruttano il momento di comunicazione del codice per fare retention», dice Gelmini. Cioè per convincere l'utente, con offerte speciali, a rinunciare al cambio.
Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), autrice delle nuove regole per la portabilità Adsl, ha già notato il problema e infatti è intervenuta con una circolare agli operatori: «Abbiamo detto loro che la pratica del codice non deve servire per trattenere l'utente. E abbiamo chiesto di adottare metodi ex ante di comunicazione, oltre che via call center, entro il 25 novembre», spiegano da Agcom. L'utente potrà quindi scoprire il codice da solo, leggendolo dalla bolletta, nel contratto o in una pagina web relativa al proprio account, sul sito dell'operatore (tra i primi ad adottare quest'ultima possibilità, c'è già Mc-link).
La procedura continua. L'utente comunica il proprio codice di migrazione (ammesso che sia corretto) al nuovo operatore, a cui vuole passare. Sarà il nuovo a sbrigare le pratiche, a contattare il vecchio. I soggetti, con Telecom a fare da intermediario, fissano una data per il passaggio di consegne. Viene comunicata al cliente, che così si ritrova, in un dato momento, con l'operatore cambiato. Il tutto dovrebbe avvenire entro 30 giorni dalla richiesta, ma spesso non è così: in questa fase di test, alcuni operatori (eccetto Telecom) hanno chiesto di limitare la quota massima di utenti che possono abbandonarli ogni giorno. Il problema è che «le soglie sono inadeguate, non stanno al passo con le richieste. Risultato: abbiamo una coda di decine di migliaia di utenti che aspettano di tornare a Telecom Italia. Per ora quindi non si riesce a rispettare il limite dei 30 giorni», dice Gelmini. Alcuni operatori – Mc-link e Fastweb – raccontano una storia diversa: cioè che sui ritardi incide la difficoltà tecnica di Telecom di espletare tutte le richieste in tempo utile. In ogni caso, il problema andrà a risolversi: Agcom ha stabilito che dai primi di dicembre le soglie saliranno dagli attuali 150 utenti al giorno per operatore a 1.300 e a gennaio ci sarà un ulteriore aumento del 30 per cento.
A quel punto tutti i tasselli dovrebbero essere al posto giusto per inaugurare questa nuova stagione della concorrenza Adsl. Già gli operatori sono pronti a darsi battaglia: Telecom, Tele2, SìPortal ed Ehiweb sono stati tra i primi a fare campagne "ruba-cliente" specifiche sui propri siti, come accade da tempo per gli operatori cellulari. Hanno scritto in evidenza che adesso è diventato più facile cambiare operatore e spiegano come fare – sempre che non si entri nell'imbuto di un codice sbagliato o di una coda, ma questo ovviamente non viene detto. Anche se agosto è lontano, insomma, questo è un periodo favorevole per i tradimenti (del proprio operatore), anche perché è piuttosto fecondo di promozioni di durata non comune: è possibile risparmiare fino a 200 euro grazie a canoni scontati per i primi 6-12 mesi di abbonamento, con i principali operatori. Ma per un tradimento perfetto è forse meglio aspettare che le novità regolamentari entrino a regime.
ALESSANDRO LONGO

Velocità minima
- Presto gli operatori dovranno indicare nelle pubblicità anche la velocità minima delle Adsl vendute («banda disponibile per il download nel 95% dei casi»): lo prescrive Agcom. Finora le pubblicità indicavano solo le velocità massime teoriche (7 o 20 Mbps), con l'eccezione di pochi provider minori che specificavano anche la banda minima garantita. Arriverà inoltre, sul sito Agcom, uno strumento per misurare la velocità della propria Adsl e così verificare le promesse degli operatori. (al.lo.)

Un codice per la migrazione

1. Il cliente chiede al proprio operatore il codice di migrazione, che identifica la sua linea. Se è un utente Telecom Italia non ne ha bisogno.
2. Il cliente comunica la richiesta di passaggio al nuovo operatore a cui ha scelto di abbonarsi. Acclude il codice di migrazione (non necessario per utenti che lasciano Telecom) e il nome dell'operatore che intende abbandonare.
3. Il nuovo operatore trasmette la richiesta al vecchio e a Telecom Italia, che coordina tutti i passaggi.
4. Le parti si mettono d'accordo per fissare la data del passaggio, che deve essere entro 30 giorni dalla richiesta del cliente. Comunicano la data al cliente, per conferma.
ILLUSTRAZIONI DI SANDRO FABBRI

Giovedí 20 Novembre 2008
Per la tabella fare riferimento al pdf

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