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Via al Progetto Archimede, in Sicilia impianto solare ad altissima efficienza

di Claudio Tucci

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26 marzo 2007

Con il Progetto Archimede prende il via in Sicilia la realizzazione di un impianto solare termodinamico ad altissima efficienza. La firma a Roma del protocollo d’intesa tra l’Enel e l’Enea ha reso operativo l’ambizioso progetto che rappresenta la prima applicazione a livello mondiale di integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto termodinamico. Il progetto rientra nel Piano ambiente dell’Enel che prevede investimenti, fino al 2011, per oltre 4 miliardi di euro, sia in nuovi impianti che utilizzano fonti rinnovabili, sia in ricerca e sviluppo di tecnologie amiche dell’ambiente. «Intendiamo sperimentare - sottolinea Sandro Fontecedro, Direttore della Divisione generazione ed energy management Enel - le soluzioni più avanzate per ridurre l’impatto sull’ambiente della produzione di energia elettrica».
Nel dettaglio, il nuovo impianto solare, che sorgerà presso la centrale Enel di Priolo Gargallo (Sr), utilizzerà una tecnologia ad alto rendimento elaborata dall’Enea, su impulso del premio Nobel Carlo Rubbia, in grado di produrre energia elettrica dal sole anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie a una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore raccolto durante il giorno. Batterie di specchi parabolici concentrano la luce diretta del sole su tubazioni percorse da un fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore. Così il calore ad alta temperatura, fino a 550 gradi, è disponibile in ogni momento della giornata.
L’energia termica così prodotta e conservata incrementerà la potenza della centrale Enel di circa 5 MW e consentirà di produrre energia elettrica aggiuntiva di fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno annuale di 4.500 famiglie. «La scelta di realizzare subito un modulo da 5 MW - spiega Luigi Paganetto, presidente dell’Enea - evidenzia risponde all’esigenza di avere immediatamente un impianto in funzione affinché la tecnologia e l’innovazione di Archimede consentono alle imprese italiane del settore di guardare a un mercato che è di dimensioni mondiali».
Tra i benefici attesi anche minori emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate all’anno e un risparmio di circa 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio annuo. L’entrata in servizio di Archimede è prevista entro il 2009 e la sua realizzazione comporterà un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro.
Le conoscenze acquisite con il Progetto Archimede saranno utilizzate da Enea per altri progetti tra cui la produzione di idrogeno da fonte solare.

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