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L'avvocato Libero Corso Bovio trovato morto nel suo studio

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9 luglio 2007


L'avvocato Libero Corso Bovio, uno dei più noti penalisti milanesi, nonchè docente di giurisprudenza e autore di numerose pubblicazioni in materia, è stato trovato morto intorno alle 15 nel suo studio milanese, in via Podgora 13. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un suicidio. Bovio si sarebbe ucciso con un colpo di pistola. E' stato trovato morto nella sua stanza dopo che i collaboratori avevano udito un colpo di pistola. I carabinieri, che indagano sul caso, non avrebbero al momento elementi che portino ad altre piste oltre quella del gesto volontario.

Prima del gesto il penalista ha consegnato a un suo collaboratore una busta indirizzata alla moglie. E' quanto è stato possibile ricostruire dalla parole del presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano, Paolo Giuggioli, giunto negli uffici di via Podgora. Corso Bovio era tornato da un viaggio di lavoro a Prato intorno alle 14: «Era tranquillissimo e aveva fatto questo viaggio accompagnato da un suo assistente», ha spiegato Giuggioli aggiungendo però che l'avvocato aveva lasciato ad un suo assistente una lettera da consegnare alla moglie: «Da darle dopo successive istruzioni - ha spiegato ancora Giuggioli - ma sembrava un fatto del tutto normale». La moglie di Bovio, l'avvocato Rita Percile, è passata allo studio di via Podgora intorno alle 15.30 andando via poco dopo. Giuggioli, visibilmente commosso, spiega infine che Bovio «lavorava tantissimo sia come penalista che per i procedimenti interni all'Ordine degli avvocati». Ad avvertire i carabinieri, intorno alle 14.15 è stata la centrale del 118 che avvertiva che in uno studio legale in via Podgora numero 13 a Milano si era verificato un suicidio.


Libero Corso Bovio, nato a Milano il 5 maggio del 1948, era l'ultimo discendente di una famiglia di avvocati e giuristi napoletani.

Si era laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti e lode nel 1971 presso l'Università Statale di Milano. Era diventato avvocato cassazionista per esami nel 1981. Il suo è uno dei maggiori studi che si occupano di diritto all'informazione e di diritto penale.

Fra i suoi antenati il filosofo Giovanni Bovio, suo bisnonno (nato a Trani e napoletano d'adozione), e il nonno Libero Bovio, poeta, giornalista ed editore napoletano, paroliere di canzoni immortali come "Reginella". Suo padre Giovanni, morto negli anni '70, era stato uno dei maggiori avvocati del foro di Milano. Tra i massimi esperti di diritto dell'informazione e della stampa, Bovio ha tenuto per anni corsi e seminari all' IFG dell'Ordine Giornalisti di Milano alla scuola di Giornalismo dell'Università di Urbino, contribuendo a formare generazioni di giornalisti. Ha curato per l'Ordine dei Giornalisti il manuale Diritto-Informazione, testo di preparazione all'esame di abilitazione professionale. Lui stesso giornalista pubblicista dal 1970, Collaboratore del Corriere della Sera, Corso Bovio ha collaborato, pubblicando articoli e curando rubriche giuridiche, con svariate testate giornalistiche.

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