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Montezemolo: «Sono
le tasse la vera emergenza nazionale»

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23 agosto 2007


«Le tasse rappresentano un'emergenza nazionale». Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, che sta partecipando a Cortina ad un incontro con gli imprenditori. A livello nazionale, ha aggiunto, «l'altra priorità è la sicurezza».

Aliquota sulle rendite
Secondo l'imprenditore «è scandaloso che qualche esponente del Governo venga fuori con la tassazione delle rendite». «Apprezzo - ha aggiunto - la frenata del presidente Prodi. Non siamo disposti a pagare un euro in più di tasse». «L'emergenza tasse - ha indicato - non è di oggi, sia chiaro, ma oggi nel mondo le abbassano dappertutto». Montezemolo ha quindi riferito che come imprenditore preferisce avere «meno tasse rispetto agli incentivi. Questi non so come prenderli, a chi darli, e chi devo impietosire per riceverli».

Evasione
«Per combattere l'evasione bisogna abbassare il livello delle tasse, perchè è chiaro che più le tasse sono alte più uno è portato ad evadere», rileva il presidente di Confindustria. «Paghiamo troppe tasse», ha aggiunto, spiegando che su questa posizione «in Confindustria siamo unitissimi». «Bisogna abbassare le tasse - ha concluso - e per questo dal Governo ci aspettiamo decisioni forti e coraggiose; siamo per lo scambio incentivi-tasse».

Tagli alle spese
Montezemolo aveva aperto il dibattito puntando il dito contro la scarsa volontà di ridurre i costi dimostrata dall'esecutivo guidato da Prodi: «In questo Governo come in molti Governi precedenti - ha detto - spicca la mancanza di coraggio di tagliare le spese improduttive». «Avessi davanti come un anno fa il ministro, il serio Tommaso Padoa Schioppa - ha continuato - gli ripeterei le stesse cose. Non si fanno i bilanci con le entrate ma servono sacrifici per diminuire i costi».

Politica e sindacato
«In Italia ci sono due totem che non possono essere toccati: la politica e il sindacato», ha denunciato Montezemolo. «La politica cambi e riparta mettendo al centro del dibattito autorevolezza e meriti. Bisogna riformare lo Stato - ha aggiunto - ma è difficile farlo con chi in questa situazione trae grandi benefici».

Marco Biagi
«Non mi sta bene che un esponente della maggioranza di Governo dia dell'assassino a dei servitori dello Stato», così Montezemolo ha commentato le dichiarazioni di Francesco Caruso (Prc) in merito a Treu e Biagi. Per quanto riguarda gli ex brigatisti rossi e neri ha dichiarato: «Non mi sta più bene che ex terroristi di destra e di sinistra diventino insegnanti e girino l'Italia facendo conferenze».

Sciopero fiscale
Per il numero uno di Confindustria, il problema fiscale in Italia «non si risolve con la piazza e con lo sciopero». «In un Paese serio - ha aggiunto - l'opposizione deve fare progetti, specie se è rimasta al Governo cinque anni con una maggioranza mai vista».

Telecom
«Telecom è un'azienda sana, strategica per il paese», ha detto Montezemolo in merito alla maggiore compagnia telefonica italiana. «Credo che il sistema Italia avrebbe potuto fare di più nel suo complesso - ha aggiunto - e credo anche che oggi Telecom debba rappresentare una realtà europea: avere forti partner europei è un vantaggio».

Patto sul welfare
Il protocollo su Welfare firmato da Governo e parti sociali «è immodificabile», ha specificato il presidente di Confindustria: «a questo punto il Governo dovrebbe presentare il protocollo al Parlamento così com'è, come lo abbiamo firmato».

Riforma Legge Biagi
Su una possibile riforma della legge Biagi Montezemolo ha commentato: «Se ci fosse in Parlamento, che è sovrano, un tentativo per modificare questo patto raggiunto tra noi, sindacato e governo tutte le forze favorevoli alla flessibilità dovrebbero coalizzarsi». Se questo succedesse, ha aggiunto, «sarebbe un'altra di quelle auspicabili situazioni in cui maggioranza e opposizione potrebbero votare insieme su qualcosa che è importante per il futuro dell'Italia e non è né di destra né di sinistra». Per vincere la precarietá, ha sottolineato il presidente di Confindustria, «è necessario completare la legge Biagi con due elementi: la maggiore formazione e soprattutto gli ammortizzatori sociali».

Imprenditori al Sud
Per Montezemolo «fare l'imprenditore al Sud è un atto di eroismo». «Al Sud - ha detto - abbiamo aziende piene di denaro pubblico che fanno concorrenza a imprenditori privati. Abbiamo aziende che hanno più dirigenti che lavoratori. Questo è un problema di classe dirigente». «Il Sud - ha concluso - è il luogo più grande di crescita del Paese ma non possiamo sempre continuare a dircelo senza far nulla».

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