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Roaming, tariffa unica Ue per i cellulari

di Enrico Brivio

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26 gennaio 2007

Entra nel vivo in Europa il dibattito sulle misure per calmierare le tariffe di roaming. E una proposta,appena presentata dalla presidenza tedesca della Ue, che fissa a 0,50 euro per minuto il tetto per le tariffe sulle chiamate in uscita e a 0,25 euro per quelle ricevute dall'estero, sta raccogliendo molti consensi, rendendo più concrete le prospettive di arrivare prima dell'estate a un accordo tra i Governi europei e l'Europarlamento.
Un risultato che costituirebbe un successo per Berlino, in un semestre che rischia di rivelarsi avaro di risultati, ma soprattutto permetterebbe di varare un regolamento prima che un gran numero di europei parta per le ferie e utilizzi il cellulare all'estero. L'ultima proposta rivista presentata dalla Germania, datata 25 gennaio, discussa ieri dal gruppo di lavoro del Consiglio Ue a Bruxelles e ottenuta da «Il Sole24 Ore», prevede tetti leggermente più generosi per gli operatori rispetto a quelli proposti in luglio dalla Commissione europea (in particolare per le chiamate effettuate all'estero) ma mantiene i price cap obbligatori e instaura una doppia rete di protezione.
Lasciando, tuttavia, all'utente l'opzione di aderirvi o meno. In sostanza sarà il proprietario di un cellulare a scegliere se pagare per le chiamate internazionali la tariffa " di protezione del consumatore", con i price cap fissati dal regolamento europeo che scattano d'ufficio,o se invece optare per qualche altra formula tariffaria offerta da un operatore, se ritenuta più conveniente. Questa possibilità di scelta, che non esisteva nella proposta della Commissione, è stata introdotta per venire incontro alle perplessità di Gran Bretagna e Francia, preoccupate di garantire libertà di manovra ai propri operatori. La bozza attuale prevede poi che i tetti di 50 centesimi e 25 centesimi siano automaticamente ridotti del 5% rispettivamente dopo un anno e due anni dall'entrata in vigore del regolamento.
Da Davos il commissario europeo per i media, Viviane Reding, ha poi sottolineato ieri che il Parlamento europeo «insiste con molta forza» sulla necessità di inserire tetti anche sulletariffedegli sms e della trasmissione dati che costituiscono circa il 15% del fatturato degli operatori di tlc. «Sono sempre stata molto chiara con l'industria di settore — ha affermato la Reding — se le aziende sostengono che non c'è bisogno di un regolamento e possono far calare le tariffe spontaneamente, ecco una splendida opportunità di farlo nella trasmissione dati». La limitazione dei costi del roaming viene vista, del resto, sia dalla Commissione Barroso sia da ampi strati dell'Europarlamento (e lo si è constatato in un'audizione ad hoc martedì scorso) come una delle misure più popolari in cantiere a Bruxelles, in grado di rilanciare un'immagine positiva del ruolo delle istituzioni europee agli occhi dei comuni cittadini.
Il relatore per la Commissione industria del Parlamento Ue, il democristiano austriaco Paul Ruebig, ritiene "realistico" tagliare le tariffe del roaming del 70%. E secondo una stima della Commissione Ue, la regolamentazione sul roaming potrebbe comportare risparmi per gli utenti di circa 5,4 miliardi di euro.
Per le tariffe all'ingrosso l'ultimo documento tedesco prevede un cap unico pari a 2,6 volte la tariffa di terminazione media. A livello retail viene poi prevista un'ulteriore rete di protezione. Sarebbe lasciato alle autorità nazionali il compito di verificare il rispetto anche di un singolo cap medio sulle tariffe di roaming, senza distinzione tra chiamate uscenti ed entranti, di 45 centesimi al minuto, pari al 170%delle tariffe massime all'ingrosso. Nel caso le autorità nazionali constatassero che gli operatori non rispettano il tetto, scatterebbe una regolamentazione al dettaglio più stringente e articolata: per le chiamate uscenti sarebbe imposto un tetto di 43,68 centesimi (pari al 140% della tariffa all'ingrosso) e per le chiamate entranti di 16,6 centesimi (pari al 140% della tariffa di terminazione media).
Le discussioni stanno progredendo e un appuntamento cruciale sarà il consiglio informale dei ministri Ue delle Tlc che si svolgerà ad Hannover il 15 maggio. Se poi si arrivasse a un voto in maggio del Parlamento Ue e a una delibera da parte del Consiglio sullo stesso testo, il regolamento potrebbe entrare in vigore in estate, come auspicato dalla presidenza tedesca, dalla Reding e da molti europarlamentari.

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