ILSOLE24ORE.COM > Notizie Economia e Lavoro ARCHIVIO

Cinesi multati di 15mila euro a vettura per le Fiat "clonate"

di Rita Fatiguso

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
18 luglio 2008
Galleria fotografica


Cherchez la femme. Nella guerra globale tra Oriente e Occidente, il gran muro europeo all'export di auto cinesi, è vero, l'ha tirato su l'ordinanza del tribunale di Torino. Le Peri di Great Wall (gran muro, ironia della sorte) copiano la Panda Fiat. Niente spot, niente export: in caso contrario, multe da 15mila euro a macchina.
Però c'è la manager cinese Wang Fengying, volitiva e potente, dietro la cortina di quella che è molto più di una lite giudiziaria. «In pausa pranzo faccio l'agopuntura», dichiarava fino a qualche settimana fa Wang, Ceo della Great Wall, colosso cinese dell'auto, raccontando la sua ventennale scalata, da impiegata a top manager totalmente dedita al lavoro.
«Fashion, hi-tech ed eleganza, i produttori di macchine cinesi sono troppo giovani per mostrare una chiara impressione dei loro prodotti», ama ripetere Wang, e chissà quale sarà stata la sua reazione di fronte all'ordinanza di Torino. Proprio le bellicose dichiarazioni di questa del colosso automobilistico della centrale provincia dell'Hebei hanno indotto l'anno scorso la Fiat a correre ai ripari. «Adesso è il giusto timing per entrare nel mercato delle utilitarie – aveva detto – però prima dobbiamo focalizzarci sulle auto più piccole per occupare una posizione di leadership, poi per espandere la nostra ricerca in altri mercati a partire dal 2009».
La Peri di Great WallObiettivo dichiarato: arrivare a una produzione di 500mila unità con incassi dalle vendite superiori ai 30 miliardi di yuan. Certo, il mercato delle utilitarie è il campo di battaglia più impegnativo, e Great Wall sembra essere l'ultimo arrivato. Però con i Suv è andata benissimo, a introdurli in Cina è stato proprio Great Wall.
«Le donne sono perfezioniste – ama ripetere – specialmente per la qualità che è vitale al branding. E noi stiamo raddoppiando la quota di investimenti in ricerca e sviluppo. Un miliardo di yuan soltanto nel nuovo centro di ricerca di nuovi modelli. Per il 2010 vogliamo profitti netti per 900 milioni di yuan, con 400mila unità prodotte. Vogliamo essere diversi e la differenza sta anche nella soglia competitiva».
Per questo la decisione di Torino non sarà davvero facile da mandare giù.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
6 maggio 2010
6 maggio 2010
6 maggio 2010
6 aprile 2010
6 maggio 2010
 
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-