Il Sole 24 Ore

FINANZA&MERCATI

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Martedí 09 Ottobre 2007

Scalata Rcs: Ricucci, chiesto il rinvio a giudizio

di Vincenzo Chierchia

Mediaset, per i pm falso il bilancio 2000. Slitta la prescrizione

La Procura di Roma stringe i tempi della maxi-inchiesta sulla tentata conquista di Via Solferino nell'estate 2005. Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, i pm che hanno indagato sulla fallita scalata Rcs, sui fondi extrabilancio di Confcommercio (il cosiddetto "fondo del presidente" gestito attraverso l'Egap) e sulla maxigara (con presunta tangente da 50 milioni) per gli immobili Enasarco, hanno chiesto ieri il rinvio a giudizio per l'immobiliarista Stefano Ricucci, Sergio Billè, ex presidente della Confcommercio, ed altre 14 persone. Numerosi i reati contestati: dall'aggiotaggio all'appropriazione indebita, dall'occultamento di scritture contabili alla corruzione.

La scalata a Via Solferino
I pm capitolini hanno contestato a Ricucci di aver diffuso notizie false – tra la primavera e l'estate del 2005, mentre la scalata era in corso – con l'obiettivo di provocare una sensibile alterazione del titolo Rcs. A Ricucci la Procura di Roma ha sequestrato circa 22 milioni di euro di presunti profitti da attività di aggiotaggio informativo. Per queste operazioni Ricucci ha avuto da Consob una multa di 10,4 milioni, la più alta di sempre.
I pm hanno chiesto il rinvio a giudizio, con varie motivazioni legate alle attività in campo immobiliare, anche di Guglielmo Fransoni, Luigi Gargiulo, Giuseppe Colavita, Francesco Bucci Casari(come rappresentante Magiste), tutti manager del gruppo Ricucci.

Il caso Confcommercio
La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Billè e anche per Aldo Antognozzi, Luigi Taranto, Candido Fois, Antonio Salafia, Giuseppe Russo Corvace, Alvaro Brugnoli, Giuseppe Pizzonia. Si tratta di manager e professionisti di area Confcommercio coinvolti nella gestione dei fondi extrabilancio transitati dall'Egap. Il «fondo del presidente» sarebbe servito per finanziare anche l'acquisto dell'immobile di Via Lima a Roma: 39 milioni finiti alla Garlsson di Ricucci, impegnata nella scalata Rcs. Dal «fondo» sarebbero stati distratti – secondo i pm – alcuni milioni l'anno.

La gara Enasarco
Richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Billè, figlio di Sergio, per Donato Porreca e Arturo Gismondi, rispettivamente ex presidente ed esponente dell'Enasarco. Avrebbero pattuito con Ricucci – secondo i pm – una «tangente» da 50 milioni nell'ambito della gara per il patrimonio immobiliare.

La bancarotta Magiste
Le indagini su Ricucci continuano. Ieri l'immobiliarista è stato interrogato dal gip di Roma Orlando Villoni, sull'uso della villa dell'Argentario e su alcuni compensi, nell'ambito degli accertamenti sul gruppo Magiste per bancarotta. «I magistrati fanno il loro dovere, noi ci difendiamo» ha detto Ricucci. Villoni ha decretato nei giorni scorsi la sospensione temporanea dalle attività in ambito Magiste per Ricucci e due top manager, Riccardo Pieroni e Massimo Iacobacci.

Martedí 09 Ottobre 2007

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